Prenotare hotel comodi in Giappone: recensioni e suggerimenti

Ciao a tutti da Francesco! Mentre Claudia è impegnata a riorganizzare le idee per scrivere altri post sui luoghi visitati in Giappone – ne ha già scritto qualcuno ma vedo che la lista delle idee e degli spunti man mano si allunga, vi dico la verità, temo per voi :) – io voglio presentarvi gli hotel giapponesi in cui abbiamo alloggiato, a Tokyo, nell’Hokkaido e a Nagano. Questa volta avevo pregato la ‘prenotatrice folle‘ di evitare di farmi dormire incastrato nel muro come lo scorso anno a Fukuoka, dove la stanza dell’hotel che aveva scelto – per carità, tanto bellino, di design e a tema – era non più grande di 8 metri quadrati, bagno incluso (trovate più dettagli nell’itinerario del 3° viaggio di Claudia e Francesco in Giapppone ed i relativi costi sostenuti). Già, perché gli alberghi giapponesi possono essere  molto carini (kawai, mi sembra che si dica in lingua nipponica), attrezzatissimi ma nella maggior parte dei casi, soprattutto se sono economici o ‘business‘, hanno lo svantaggio di avere camere realmente piccole, dove spesso non c’è spazio per muoversi agevolmente e men che meno tenere la valigia aperta (figuriamoci due!).

Insomma, mentre Claudia mi rassicurava di aver scelto per questa volta hotel dalle stanze vivibili (e nello stesso tempo mi faceva pesare di aver speso molto, molto  di più degli scorsi viaggi per quel che riguarda gli hotel!), io un po’ di timore lo avevo. Il mio incubo sono i capsule hotel (avete presente quella specie di loculi dove si giace per dormire? Inquietanti!), ma anche i riokan non mi lasciano del tutto tranquillo (ehi, io c’ho n’età e dormire sul tatami fa scricchiolare le mie povere, vecchie ossa!) ma già arrivati a Tokyo ho capito che questa volta la comodità alberghiera sarebbe stata garantita.

Hotel in Giappone 4

1. TOKYO – hotel n. 1: Tokyu Stay Tuskiji. Siamo atterrati all’aeroporto di Haneda la sera, dopo un ottimo volo in classe business con Air France e dopo aver sbrigato le consuete formalità di ingresso e doganali con poche fermate di monorotaia prima e di metro poi abbiamo raggiunto il nostro hotel nella zona del mercato del pesce, Tuskiji, dove ci aspettava una camera ‘residenziale’ presso il Tokyu Stay Tsukiji. Simile nell’arredo e nello stile al Tokyu Stay Shimbashi dove eravamo stati lo scorso anno, anche qui avevamo a disposizione una piccola cucina, una lavatrice-asciugatrice (utilissima) e un piccolo angolo soggiorno dove pranzare o fare colazione, non inclusa nel costo della camera. Nelle vie accanto all’hotel, che fanno parte del mercato, ci sono infinite possibilità di acquistare il necessario per la colazione oppure si può andare a mangiare il sushi in uno dei tanti ristorantini. Unico problema di questa catena di hotel-residence, è che le pulizie vere e proprie vengono fatte una volta a settimana mentre è garantito giornalmente il cambio della biancheria. Super accessoriato il bagno (shampoo, balsamo, sapone, bagnoschiuma, pettine, rasoio, ecc.) e a disposizione ci sono anche i pigiami! Ho apprezzato il letto molto ampio (una rarità a Tokyo), la camera gradevole, gli spazi non claustrofobici. E la posizione: non solo l’hotel è praticamente dentro il mercato, ma è a brevissima distanza da tre fermate di metropolitana (Tsukiji con l’Hibiya line; Higashi-ginza con l’Hibiya e la Asakusa Line; Tsukijishio con la Oedo line) e da quella meraviglia di Ginza. Ci abbiamo pernottato 3 notti e un ringraziamento va ai receptionist, molto gentili. Costo dell’hotel: 330,95€ (110,31€ a notte)

L’hotel Tokyu Stay Tsukiji si trova in 4-11-5 Tsukiji, Chuo-ku, Tokyo,104-0045

2. HAKODATE – hotel n. 2: Hotel Paco Hakodate Bettei. Questo sarebbe stato un hotel dove restare una settimana, tanto è bello, peccato che ci siamo stati solo una notte (Hakodate era solo una tappa prima di raggiungere Sapporo): una stanza così grande in Giappone non l’avevo mai vista, suddivisa in zona letto (con due letti alla francese), una cucina attrezzatissima con un grande tavolo, un angolo soggiorno con divano e poltrone e tv e un bagno spazioso con doccia idromassaggio e lavasciuga a disposizione. Più un residence che un hotel, e devo dir che anche la colazione inclusa nel costo è stata tra le più varie e interessanti di tutto il viaggio: tanto pesce freschissimo (Hakodate è un porto dove fanno base pescherecci), piatti tipici, un assortimento accettabile di prodotti per colazione ‘all’occidentale’. Nell’hotel c’era anche un onsen, una palestra, la sauna e altre amenità, ma noi non abbiamo avuto materialmente il tempo per provarle: siamo stati travolti da una vera e propria tormenta di neve mentre stavamo visitando la parte storica di Hakodate e il Goryokaku, la fortezza a forma di stella ricordo del periodo della Repubblica di Ezo per cui siamo rientrati velocemente in camera con l’unico miraggio di un ramen bollente da magiare per scongelarci. L’hotel è a relativamente breve distanza dalla stazione ferroviaria di Hakodate ed immagino che senza neve ci vogliano dieci minuti a piedi, ma noi ce ne abbiamo messi almeno 30: trascinare nella neve alta i trolley – e Claudia –  non è uno scherzo, ancor più se nel frattempo ti si sono rotti i doposci (se sei curioso di sapere cosa ci è successo, leggi il post sulla manutenzione degli scarponcini da trekking)!  Costo dell’hotel di Hakodate80.95€ (1 notte)

L’ Hotel Paco Hakodate Bettei si trova in Omori-cho 25-3  Hakodate

3. SAPPORO – hotel n. 3: Hotel Mystays Sapporo Aspen. E’ l’hotel che in assoluto è costato di più, ma va detto che siamo stati a Sapporo proprio nel periodo del Festival della Neve e tutte le strutture alberghiere avevano alzato di molto i prezzi. Scelto per alcune ragioni fondamentali: è a 50 metri dalla stazione ferroviaria che non è solo uno snodo dei trasporti ferroviari e urbani ma anche punto di aggregazione, centro commerciale e soprattutto da qui partono le gallerie sotterranee che arrivano fino al Parco Odori e a Susukino, una vera salvezza quando all’esterno nevica o la temperatura scende di molti gradi sotto lo zero. L’hotel è anche non troppo lontano dal Palazzo del Governatorato, ha le camere grandi e la colazione era inclusa nel prezzo. Quindi perfetto dal punto di vista della logistica. Ha tante camere,  in stile americano, e la colazione è molto ricca in termini di varietà di proposte, che cercano di mettere d’accordo turisti cinesi, giapponesi, coreani e qualche occidentale. Costo dell’hotel: 474,46€ (237,23€ a notte – decisamente un costo esagerato rispetto a tutta la spesa complessiva per alloggi in Giappone).

L’Hotel Mystays Sapporo Aspen si trova in 5 Nishi 4-chome, Kita 8-jo, Kita-ku, Sapporo-shi, Hokkaido 060-0808 Japan

Hotel in Giappone 4 con nomi

4. NAGANO – hotel n. 4: Hotel Dormy Inn Nagano. Anche questa catena non è una novità,  ci abbiamo alloggiato due anni fa a Kanazawa, ma la differenza con l’hotel dove eravamo stati è notevole: la struttura di Nagano è nuova, moderna, anche i mobili sono ‘contemporanei’. Resta però la curiosa scelta della catena alberghiera di separare la toilette vera e propria e la doccia (che sono chiuse da una porta) dal lavandino, che nel caso della nostra stanza, una doppia grande con due letti francesi, era inserito in una sorta di disimpegno che si poteva separare dalla stanza da letto tramite porte scorrevoli. Forse non comodissimo, ma comunque funzionale. Ottima la colazione compresa nel costo della camera (stile giapponese-occidentale, dopo 4 giorni diventa un po’ monotona anche se gli oyaki erano così buoni che non stancavano mai ed io ne ho fatto vere scorpacciate!). Nel Dormy Inn di Nagano al piano n. 11 (l’ultimo) ci sono gli onsen separati per gli uomini e per le donne, con una vasca interna ed una esterna sul terrazzo, vietatissimi a chi ha i tatuaggi. Pare che l’acqua dell’Onsen del Dormy Inn sia indicata per le malattie gastrointestinali, l’eczema atopico, nevralgie, dolori articolari e… emorroidi :) !. All’interno degli spogliatoi ci sono le lavanderie (l’uso della lavatrice è gratuito mentre l’asciugatrice costa 100 yen ogni 20 minuti di utilizzo). Sempre sullo stesso piano l’onnipresente distributore di bevande a gettone (anche birra Sapporo!), una sala relax con poltrone massaggianti (100 yen per 10 minuti) e una collezione di manga a disposizione degli ospiti. Come in tutti i Dormy Inn, la sera viene servito gratuitamente il ramen. L’hotel è a 5 minuti dalla stazione ferroviaria e dai bus che portano a Matsushiro, in una zona piena di ristoranti e locali ed a circa 1 chilometro e mezzo dal tempio Zenkoji, che noi abbiamo raggiunto con una bella e piacevole passeggiata. Costo dell’hotel: per 3 notti, 353, 97€ (117,98 a notte)

L’hotel Dormy Inn Nagano si trova in Hokushikudo-cho 1373-1 Nagano

1. TOKYO – hotel n. 5: Hotel Villa Fontaine Tokyo – Hamamatsucho. Questo è stato l’ultimo hotel del nostro tour giapponese, scelto perché a breve distanza dalla stazione ferroviaria Hamamtsucho da cui parte la Monorotaia che collega con l’aeroporto di Haneda e dalla stazione metro Daimon, dove transitano le linee della metropolitana Asakusa Line e Oedo Line. E’ la zona della Tokyo Tower, quella specie di Torre Eiffel rossa che di notte si vede tutta illuminata e non era la prima volta che alloggiavamo da queste parti ma il Villa Fointaine Hamamtsucho ha il pregio di essere in una zona residenziale dietro la grande via di scorrimento Daiichi-Keihin, per cui è silenzioso, ancor più di sabato e di domenica quando gli uffici sono chiusi. La scelta dell’hotel Villa Fontaine era, tra tutte, quella che mi preoccupava di più: un classico hotel business, a cui in genere corrispondono camere piccole e anguste. E invece no. Oh, sia chiaro, non è che la camera fosse chissà quanto ampia, ma almeno potevamo girarci in 16 metri quadrati senza pestarci i piedi e i nostri due trolley (e i sacchetti di acquisti che man mano si avvicinava il giorno del rientro in Italia aumentavano in modo preoccupante) avevano il giusto spazio. L’hotel non è esageratamente grande, ciascun dei dodici piani ha 8 camere ma la curiosità è che l’hotel è ‘incastrato’ tra normali condomini di abitazione (e diversi cartelli invitano gli ospiti a non fare troppi schiamazzi!). La colazione, sempre compresa nel costo della camera, è giapponese-occidentale, buona ma senza grande scelta, soprattutto il caffé – che in Giappone è in genere bevibile – è un po’ brodoso. Data la posizione – vicino alla metropolitana ed alla stazione JR di Hamamtsucho, è un hotel molto consigliato per il rapporto qualità/prezzo (è stato quello che è costato di meno) e se dovete prendere l’aereo molto presto. A pochi passi (basta tornare verso la stazione ferroviaria), tantissimi locali e ristoranti dove mangiare e alcuni supermercati, utili per piccolo shopping alimentare. Costo dell’hotel: 5 notti, 387,65€ (77,53 a notte per camera doppia)

L’Hotel Villa Fontaine Tokyo – Hamamatsucho si trova in 1-6-5 Shiba Minato-ku Tokyo, 105-001

Quali Hotel prenotare in Giappone_ le mie recensioni

Se volete prenotare hotel comodi in Giappone, ecco alcuni consigli:

  • leggete attentamente le descrizioni dei singoli hotel e comparatele con le recensioni che riuscite a trovare in rete;
  • in genere vengono pubblicati i metri quadrati delle stanze: attenzione perché in quello spazio è compreso sempre il bagno, in genere piccolo ma non microscopico rapportato alla camera;
  • valutate la possibilità di spendere qualche euro in più e scegliete una stanza con due letti singoli: sono sempre di formato francese e quindi la dimensione della camera è per forza più ampia;
  • attenzione a non fidarvi troppo delle foto, che vengono scattate con l’uso di obiettivi appositi che tendono ad ‘allargare';
  • non sperate di fare un grandissimo affare se spendete poco: una camera a Tokyo di dimensioni accettabili difficilmente vi costerà meno di 70-100 Euro a notte;
  • per reali problemi di spazio abitabile e a meno di non rivolgersi a lussuosissimi e costosissimi hotel 5 stelle, a Tokyo le camere sono mediamente più piccole rispetto ad altre località del Giappone.

Tutti gli hotel sono stati prenotati direttamente da Claudia tramite Booking e/o Agoda 

Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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