Salus per Aquam in terra di Siena

Anche se è quasi autunno, le giornate sono ancora piacevolmente tiepide ed allora, cosa c’è di meglio che immergersi in calde acque per rilassarsi e dimenticare lo stress della routine quotidiana? Questo è il periodo migliore per godere dei benefici delle terme e, tra le tante, la provincia di Siena ne è ricchissima: credo che ben poche zone d’Italia possano vantare un’offerta così varia e ricca!
Il tour delle “acque salutari” inizia da Chianciano, facilmente raggiungibile sia dal Nord che dal sud Italia grazie al casello dell’Autostrada A1 poco distante.
La sua fama di stazione termale specializzata nella cura del fegato, dell’apparato gastroenterico e delle vie biliari (avete mai sentito lo slogan “Chianciano fegato sano”?), ricca di acque e sorgenti (a Chianciano troviamo l’Acqua Santa, l’Acqua Fucoli, l’Acqua Santissima e l’Acqua Sillene, ciascuna dotata di specifiche proprietà terapeutiche) ha superato indenne il secolo scorso e prosegue indenne nella sua missione di tempio della salute con la recente apertura del Salone Sensoriale, perfetto connubio di piscine, idroterapie e spazi dove trascorrere qualche ora in pieno relax immersi nelle benefiche acque, circondati dal verde e da elementi di design. Idromassaggi in quantità, bagni turchi, docce ghiacciate o aromatiche, fangaie, percorsi kneipp, aromaterapie… inoltre troverete anche una piramide energetica e la stanza del silenzio interiore.
Portate con voi solo il costume, alla reception troverete accappatoi, ciabattine, teli e un piccolo set per la doccia.
 
Chianciano è anche un’ottima base per andare alla scoperte delle perle delle Crete senesi (Montepulciano, Monticchiello, Pienza fra tutte) e dispone di un’ampia offerta alberghiera per ogni esigenza, dalla piccola pensione familiare al B&B, dall’agriturismo al grande albergo pluristellato.
Se ai grandi parchi termali preferite realtà piccole e meno frequentate, in frazione Sant’Albino, non lontano da Chianciano ed a pochi chilometri da Montepulciano, trovate, annunciato da un inconfondibile odore di uova sode, il piccolo complesso delle Terme di Montepulciano. Le acque che sgorgano qui sono sulfuree, salsobromoiodiche e calcio magnesiache, particolarmente indicate per la cura delle affezioni respiratorie.
Da Chianciano, seguendo la strada della “Foce”, si arriva fino alle pendici del Monte Amiata dove ci aspettano le antiche Terme di San Filippo, già conosciute dagli antichi Romani e frequentate nel rinascimento anche da Lorenzo dei Medici. A San Filippo le acque sgorgano dal ventre della montagna caldissime (circa 50°), in uno scenario dove l’occhio può perdersi all’infinito tra colline e ruscelli. Qui le cure termali sono indicate per le loro proprietà analgesiche, antinfiammatorie e miorilassanti.
Una curiosità: a Bagni di San Filippo la bella piscina all’aperto, incastonata nel verde ed affacciata sulla vallata del fiume Paglia, è stata la prima piscina termale moderna aperta nella provincia di Siena.
Percorrendo la via Cassia in direzione di Acquapendente, si trova il bivio per San Casciano dei Bagni dove le acque calde delle Terme di Fonteverde, ricche di sali minerali ed indicate per la cura delle affezioni dell’apparato digerente, delle malattie metaboliche, dei reni e delle vie urinarie, sgorgano all’interno di un lussuoso parco termale, cornice ideale per un romantico week end di coppia. Cascatelle, idromassaggi, panche sommerse, l’acqua è la regina incontrastata di questo posto speciale, perfetto in ogni stagione.
Solo un consiglio… se non volete spendere un patrimonio (perché tanto costa soggiornare presso l’hotel delle terme), privilegiate per il pernottamento uno dei numerosi agriturismi che si trovano nei dintorni!
Tornando verso Siena, circa 6 km. prima di arrivare a San Quirico d’Orcia e nel cuore del Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia, scopriamo Bagno Vignoni, una delizia medievale dove la sosta è obbligata. Già il nome stesso indica che qui ci sono “Bagni”. In verità, il piccolo, affascinante borgo sorge tutto intorno alla grande vasca dove sgorga ininterrottamente acqua caldissima.
Lo sfruttamento delle acque e l’impianto termale risalgono al medioevo, tant’è che anche Santa Caterina usufruì delle virtù terapeutiche dell’acqua per sanare i suoi mali. Purtroppo oggi non è più possibile fare il bagno alla sorgente ma, poco distante, presso l’hotel Posta Marcucci c’è una grande piscina termale scavata nel travertino, dotata di una cascata naturale di acqua calda. Per chi invece non ha interesse ad usufruire delle comodità della piscina, è possibile bagnarsi nelle “gore”, laghetti naturali dove l’acqua termale si raccoglie prima di scendere nel fiume.
Piccola avvertenza: l’acqua di Bagno Vignoni, molto calda, ha il potere di abbassare in maniera drastica la pressione corporea: evitate di rimanere a bagno per troppo tempo consecutivo e fate delle pause. Ma soprattutto guardatevi intorno: siete nel bel mezzo della Toscana più autentica ed intorno a voi ci sono colline punteggiate da cipressi, rocche e castelli, campi di grano e poderi restaurati nel rispetto scrupoloso della loro identità.
Se ancora non siete stanchi di andar per terme, vi consiglio di continuare sulla via Cassia fino a Buonconvento, quindi proseguire per Asciano ed infine raggiungere Rapolano Terme, dove troverete ben due sorgenti, entrambe organizzate con piscine e strutture per il benessere.
Le Terme di San Giovanni, isolate nella campagna e strutturate in diverse vasche circondate da giardini curati, e le Terme dell’Antica Querciolaia, a due passi dal paese e dalla superstrada Siena – Bettolle. Per trovarle non avrete problemi… basta seguire l’odore di zolfo! Ed ora una curiosità storica: anche Giuseppe Garibaldi venne a curarsi qui i postumi della ferita riportata nella battaglia d’Aspromonte, trovandone beneficio.
Per completare questo itinerario termale in terra di Siena, non si può non parlare delle piccole Terme di Petriolo, immerse nel bosco al confine tra le provincie di Siena e Grosseto. Acqua calda, anzi caldissima, odore di zolfo che entra nelle narici e rafforza l’organismo, sono le terme meno conosciute ma decisamente più entusiasmanti dal punto di vista naturalistico: per raggiungerle si deve prendere la superstrada Siena-Grosseto in direzione Paganico e all’incrocio scendere in mezzo alla macchia boschiva lungo uno stretto nastro di asfalto fino ad arrivare all’alveo del fiume Merse. Qui la “Salus per Aquam” trova la sua più alta espressione: le vasche termali terapeutiche, l’odore dei boschi, il sole che tramonta aiutano a riportare l’organismo alla sua piena funzionalità e sciolgono le tensioni e lo stress, mentre la mente si riempie di sensazioni incredibili che aiutano la serenità.
Anche qui un’avvertenza: il forte odore di zolfo, dovuto alla presenza nell’acqua di idrogeno solforato in alta concentrazione, vi resterà sulla pelle, sul costume e sui vestiti per parecchio tempo, nonostante gli innumerevoli tentativi di eliminarlo con docce e lavaggi ripetuti!
Periodo consigliato per l’itinerario:
tutto l’anno (le strutture termali sono organizzate anche per le aperture invernali: un bagno caldo sotto la neve è… indimenticabile!);
Per dormire:
consiglio di consultare la guida ai B&B
ed agli agriturismi per trovate soluzioni a costi sostenibili;
Per mangiare:
non avrete grandi difficoltà perché quasi tutti i ristoranti di zona utilizzano prodotti locali ed a chilometro zero, privilegiando le ricette del territorio. Nulla vieta però di fermarsi al primo negozio di alimentari, acquistare salumi e formaggi (ed una bottiglia di buon vino) e improvvisare un pic-nic!
Adatto a:
adulti, coppie, ricorrenze e feste, pause antistress
Cosa portare con se:
costume, crema solare, ciabattine e telo (non in tutte le terme il kit piscina è compreso nel biglietto di ingresso).
Suggerimenti:
generalmente i biglietti per l’ingresso pomeridiano alle piscine hanno un costo inferiore rispetto al biglietto giornaliero.
Link utili:
http://www.bed-and-breakfast.it/
Claudia Boccini

5 Commenti

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    Viaggi e Baci ottobre 26, 2012

    Appena prenotato un week-endone a Pienza e non disdegno l’idea di un paio d’ore alle terme. Grazie per le dritte. Ma quale può essere la migliore se ci si va con un bimbo di 6 anni? Quindi poco puzzola e dove poter sguazzarre in acqua per il puro piacere di farlo???

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    Girovaga settembre 13, 2012

    Excursus interessantissimo: io sono una grande fruitrice di terme!

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    shanta settembre 13, 2012

    e… tutto nel raggio di un centinaio di chilometri!

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    Lallabel settembre 13, 2012

    Accidenti un vero e proprio percorso benessere in Italia!

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