Firenze Florence Florenz – tra arte, cultura e cooperazione

Il programma di sabato era pianificato: dalle 12.30 alle 18.00 dovevo essere a Firenze per partecipare – come travel blogger – al Convegno di presentazione degli Itinerari Culturali Cooperativi organizzato in occasione della Borsa italiana del turismo cooperativo – BITAC, come già accennavo nel precedente post.
attorno a S. Lorenzo
Ma il mio amico Italo, il treno stra-ganzo che –  secondo me – batte 10 a 2 le frecce bianche-rosse-argento di Trenitalia nel comfort nel servizio di prenotazione on-line, nelle tariffe e – soprattutto! – nella cordialità del personale arrivava a Santa Maria Novella (si, proprio la stazione di lei che parte e lui che resta... vabbè, qui siamo in piene reminiscenze canore di Pupo e degli anni ’80) alle 9 e 37, per cui ne ho approfittato per regalarmi una lunga, piacevole, emozionante passeggiata tra le strade  che circondano il mercato coperto di San Lorenzo.
San Lorenzo
In via di S. Antonino, nei paraggi, ci sono due chicche da segnalare: la Padellaccia, trattoria con cucina tipica (turistica, ma la carne e gli affettati mi dicono che son davvero buoni! Io ci ho cenato benissimo ma ho preso pici, verdure e formaggi, quindi sulla carne non ho giudizi personali da poter condividere) a cui si accede passando attraverso la macelleria che rifornisce la cucina e Il Cantuccio di S. Lorenzo, forno (o dovrei dire pasticceria?) specializzato nella produzione dei mitici biscotti fiorentini (ora si alzeranno proteste.. so bene che il cantuccio è di Prato…) con le mandorle. Ma non solo con mandorle: io ho riportato a Roma i cantucci con mandorle e fichi, talmente buoni e friabili che ho rischiato di non farli nemmeno assaggiare a Francesco!

Dopo tanto tempo che non ci tornavo, ho varcato le porte del mercato coperto più popolare della città e – tra i tanti  banchi colmi di prodotti “touristic style” –  ho scovato un banco che solo a Firenze può avere la sua ragione di esistere: il trippaio, specializzato nella vendita di trippe, lampredotti e frattaglie di bovini! Il mercato di San Lorenzo è un grande punto per la vendita di funghi, tartufi, formaggi, insaccati toscani: il regno di Bengodi per qualsiasi gourmet!
Su tutti ha attirato la mia attenzione il mitico Cerbone, il re delle trippe ed affini, servite cotte e condite (salsa verde o brodo) dentro panini take away, rigorosamente accompagnati da un bicchiere di vino: altro che Mc Donald,lo street food (o cibo di strada che dir si voglia)  ha origini antiche in Italia!
Una rapida occhiata alle bancarelle che costeggiano il mercato: non c’è nulla di interessante, quasi tutta merce importata che di tradizionale, forse, ha solo l’etichetta Made in Italy (!).

Cerco di sbrigarmi, perché mi aspetta un’occasione unica: entrare nel Battistero di San Giovanni (per di più “aggratisse”!) dove in mostra temporanea ed eccezionale, sono esposti per la prima volta tutti insieme i crocifissi di Donatello, Michelangelo e Brunelleschi. Un’esposizione che non potevo perdere e che voi che leggete ora il post, dovete solo sperare che venga riproposta!

Mi avvicino a Piazza del Duomo e comincio a vedere una lunga fila… ahimè, mi toccherà aspettare più di un’ora e mezza prima di riuscire ad entrare in Battistero… ne approfitto per riempirmi gli occhi con la visione della facciata del Duomo restaurata e ripulita, con i colori del marmo tornati a intonare un canto corale che rende onore alla bellissima città dei Medici. Certo, deve essere stato incredibile per un viaggiatore dell’epoca trovarsi improvvisamente, dopo il cammino nelle campagne, dinanzi ad una tale meraviglia architettonica: immagino lo stupore, l’ammirazione, il timore al cospetto di tanta perfezione, le stesse sensazioni che ancora oggi si provano ogni volta che si viene a Firenze e si passa per Piazza Duomo!

Ora che non vi passano più gli autobus urbani  Piazza del Duomo è diventata una piazza tutta da vivere: commovente lo scenario creato dal bosco di olivi, collocati in occasione della manifestazione culturale Florens2012, che sarebbe bene diventassero arredo urbano fisso.

Ecco, finalmente la porta del Battistero si apre anche per me e vengo colta da emozione allo stato puro. La cupola con il mosaico dorato, il pavimento cosmatesco che gioca con gli intarsi delle pietre, uno scrigno prezioso che contiene arte e fede arrivato intatto fino a noi.  Nell’ombra, i tre crocifissi lignei si stagliano luminosi, un’ostensione unica che merita le tante ore di fila e di attesa.Meraviglia, stupore, incanto.
 
Crocifisso di Filippo Brunelleschi
Crocifisso di Donatello
Crocifisso di Michelangelo
 Stordita da tanto bello e riappacificata con il mondo intero, mi avvio verso la Loggia del Mercato Nuovo (detto anche mercato del  porcellino, anche se la fontana da cui prende il nome rappresenta un simpatico cinghialetto!) e in piazza Indipendenza scopro che Firenze mi ha riservato un’altra sorpresa: sono capitata in una delle giornate della Biennale Enogastronomica!
I banchi espongono specialità gastronomiche (con assaggi!) e sono per me un richiamo che nemmeno Ulisse con le sirene! Rimando alla sera il piacere di farci un giro tranquillo, il tempo è tiranno e Marco Lamoli, responsabile della comunicazione e media manager dell’Associazione Generale dello Cooperative Italiane assieme a Maurizio Davolio, componente dell’Associazione cooperative italiane turismo aspettano per dare inizio al momento conviviale di pre-briefing prima del Convegno Bitac, momento di incontro e di confronto con gli altri travel blogger con cui condividerò l’esperienza.  Nonostante siamo in zona turistica, la scelta del ristorante è ottima: all’Osteria del Porcellino di via di Val di Lamona buoni gli antipasti, le pietanze e… il vino!
Rimando ad altro post le considerazioni sul Convegno, vi anticipo solo che l’argomento è interessante e il progetto di un itinerario turistico culturale attraverso il mondo cooperativo  ha tutte le potenzialità per attrarre grandi e piccini, visitatori italiani ed esteri.
Alla fine del Convegno, oramai buio, ancora qualche fotografia ed  un  giro per le vie dello shopping fiorentino (bella la vetrina di Poggi con le coloratissime creazione dell’artista brasiliano Britto!) e poi via, “italicamente” di nuovo verso Roma!
Claudia Boccini

11 Commenti

  1. Avatar
    Marilu novembre 13, 2012

    Che meraviglia, se il Duomo riesce ad emozionare in foto, chissà dal vivo? Grazie per questi racconti di viaggio.

    Reply
  2. Avatar
    Lallabel novembre 12, 2012

    Mi hai fatto venir voglia di tornarci… davvero dici bene, chissà quale stupore quando arrivavano a Firenze trovarsi davanti quello spettacolo di marmi colorati.. mamma mia se ripenso all’emozione che ho provato quando l’ho visto per la prima volta.. da capogiro!

    Reply
    • Avatar
      shanta novembre 12, 2012

      e ti assicuro che dopo i restauri il capolavoro architettonico si mostra nella sua grandiosità… quasi incredibile… se poi fai il giro del Duomo e passi nella parte ancora non restaurata, ti rendi conto dell’enorme differenza… non dovrei dirlo, ma è più emozionante di San Pietro (detto da una che a Roma c’è nata e ci vive…)

      Reply
  3. Avatar
    Girovagate novembre 12, 2012

    Bel post!
    Vedo che non hai bisogno di suggerimenti,
    già conosci diversi posticini deliziosi :-)
    Allora ti aspetto alla prossima occasione a Firenze!
    A presto (-5)!!!

    Reply
    • Avatar
      shanta novembre 12, 2012

      ogni volta che vengo a Firenze sono molto, molto orgogliosa delle mie radici toscane (senesi, per la “precisezza”)!

      Reply
  4. Avatar
    Gua-sta Blog novembre 12, 2012

    Firenze val sempre la pena! Peccato per la brevità della visita. In più mi hai fatto anche venire fame…

    Reply
    • Avatar
      shanta novembre 12, 2012

      difficile resistere alle tentazioni delle specialità fiorentine… allora cosa aspetti, da Verona ci arrivi in meno di tre ore!

      Reply
  5. Avatar
    Elena Farinelli novembre 12, 2012

    Sei riuscita a vedere i 3 crocifissi tu e non io che ci vivo a Firenze! ma grazie alle tue belle foto un pochino è arrivato.. sono contenta che la mia città ti sia piaciuta.
    Ci saremmo potute incontrare (anche io dovevo venire al BITAC ma ero impegnata in un’altra presentazione). Alla prossima!
    Nelli

    Reply
    • Avatar
      shanta novembre 12, 2012

      Ciao Elena!
      Finalmente faccio parte dei tuoi follower, dopo tanti suggerimenti di Katia di Maglie, fiorentina DOC, che mi segnalava il tuo blog!. Già, peccato non esserci conosciute… e soprattutto peccato non aver avuto il tempo per poter fare un salto anche alla tua presentazione!

      Reply
  6. Avatar
    Mercoledì novembre 12, 2012

    Ciao Shanta! :)
    Credo sia la prima volta che commento il tuo blog o forse tanto tempo fa,
    questo post mi è piaciuto molto e sono curiosa di leggere anche il seguito, dovevo essere dei vostri ma poi non ho potuto!

    A presto!

    Reply
    • Avatar
      shanta novembre 12, 2012

      ciao! peccato, ti avrei conosciuta molto volentieri… esperienza interessante… e Firenze, senza bisogno di presentazioni o commenti!

      Reply

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *