On the road, seguendo il Cammino di San Francesco

Il Cammino di San Francesco, l’itinerario tracciato lungo la provincia di Rieti che ripercorre le vie percorse da San Francesco, è l’occasione per camminare e per scoprire quel che c’è “oltre” la scomodità, abbandonare – anche solo per qualche ora –  il consumismo, la ricerca dell’effimero ad ogni costo, il superfluo. Calzare scarponi, mettere sulle spalle uno zaino, ascoltare il ritmo dei passi che vanno lungo strade polverose.

Sentire la fatica che risveglia il corpo e riavvicinarsi alla dimensione umana, incamminarsi seguendo un sentiero tracciato ha effetto terapeutico, rilassante. Percorrere il Cammino di San Francesco è qualcosa che va oltre, in realtà. E’ un viaggio in se stessi, nello spirito. Che scardina abitudini e certezze. 

Un passo dopo l’altro, la strada scorre lenta e con essa anche i fotogrammi della nostra vita, la fatica compie il miracolo di farci dimenticare il consueto e la mente trova il coraggio per staccarsi dalla quotidianità: diventa  più semplice fare chiarezza in noi stessi e rimettersi in gioco, ricollocando priorità e obiettivi di vita.

Si può essere pellegrini per fede, per andare alla ricerca del proprio “io”, per immergersi in ambienti ancora incontaminati o per il gusto di ritrovare il ritmo lento del passo. Non serve andare troppo lontano da casa. Non è necessario partire per Gerusalemme o incamminarsi sulle orme dell’apostolo Giacomo lungo il Cammino di Santiago di Compostela. Il Cammino di San Francesco è a portata di mano.

Per chi abita nel Centro Italia,  numerosi sono gli itinerari che ripercorrono storie ed episodi di Santi e di eremiti, che incrociano lungo il percorso ostelli e case di accoglienza dove fermarsi a riposare. Ma nessuno è tanto spiritualmente potente quanto il Cammino di San Francesco d’Assisi.

Poggio Bustone – Convento

Sovrastata dal profilo del Monte Terminillo, in quella che viene definita la Valle Santa reatina, c’è una zona che ha uno “sponsor” d’eccezione: San Francesco ed i suoi seguaci. Nella piana che da Rieti porta fino ai contrafforti dell’appennino, sorgono infatti numerosi santuari francescani: Poggio Bustone, La ForestaEremo di Fonte Colombo, Greccio (dove per la prima volta il Santo poverello mise in scena il primo presepe della storia): qui, tra le montagne del reatino,  dove il paesaggio è ancora quello che Francesco si trovò davanti nel XII° secolo, è facile trovare il silenzio che porta all’ascesi ed avvicina al Creatore.

LA Valle Santa di Rieti

Poggio Bustone – Convento
Parte proprio dai santuari reatini un itinerario che, senza soluzione di continuità, collega il Lazio e l’Umbria. Il Cammino di San Francesco accoglie viandanti ma anche  ciclisti e motociclisti, ed è strutturato in modo da far percorrere, in tappe, i luoghi che hanno visto la presenza di S. Francesco attraverso territori ricchi di fascino.

Forse meno battuto dei grandi percorsi internazionali di pellegrinaggio (Cammino di Santiago, via Francigena), sicuramente più a misura di famiglie, i diversi itinerari sono segnalati tramite cartelli di legno o indicazioni pavimentali. E se ne possono percorrere solo alcuni tratti.

Le tappe fondamentali del Cammino di San Francesco, che conducono ai principali santuari francescani e regalano una visione complessiva della Valle Santa reatina, sono:
– Rieti – Eremo Fonte Colombo – Greccio
Greccio – Poggio Bustone
Poggio Bustone – Sacro Speco
Poggio Bustone – Santuario La Foresta – Rieti.

Da Poggio Bustone è anche possibile, con deviazioni, seguire gli itinerari alternativi che conducono al Monte Terminillo e a Rivodutri, fino al Faggio di S. Francesco. Non c’è una stagione migliore per il Cammino di San Francesco: in estate il caldo è mitigato dall’altitudine, in inverno può accadere di camminare su sentieri coperti di neve, in autunno il colore delle foglie rende maestoso il panorama ed in primavera il risveglio della natura non potrà che far rammentare il Cantico delle Creature.

Come per il più famoso Cammino di Santiago, anche per coloro che intraprendono il Cammino di San Francesco è stato predisposto un “passaporto”, che viene timbrato all’arrivo delle diverse tappe ed ha valore per ricevere l’attestazione del percorso effettuato. Ai viandanti viene anche offerto un vero e proprio “kit del pellegrino“, con mappe, indicazioni, brochure da scaricare o da richiedere in formato cartaceo (qui trovate un “assaggio”).

Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

3 Commenti

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    ilenia marzo 18, 2013

    QUesta zona non la conoscevo…però è da visitare assolutamente! Anche dove abito io siamo “immersi” in S.Francesco: uno luogo per tutti ( a 30 km da casa mia)
    La Verna!Ile

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    nata disordinata marzo 12, 2013

    Questa zona francescana non la conoscevo, io ho fatto un altro cammino, da assisi a gubbio ed è stato bellissimo. In effetti queste zone potrebbero essere un’idea per le prossime vacanze!

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