La Tabaccaia di Castelfalfi: recupero di architettura industriale

DSCF6961Percorrendo le strade che lambiscono le campagne toscane è frequente imbattersi in tracce di passato non troppo remoto che invitano a riscoprire le abitudini di una volta, quando l’agricoltura era il motore trainante dell’economia e la vita scorreva lenta “attorno al campo”. Le famiglie contadine vivevano all’interno di immense Tenute, raccolte attorno a castelli o a fattorie fortificate, in un microcosmo autosufficiente. C’era sempre una Chiesa e una bottega che vendeva dalla frutta alle sementi, dai tagli di stoffa ruvida per cucire abiti da lavoro ai pezzi di sapone per lavare i panni e che, talvolta, aveva anche funzione di bar, osteria, ritrovo serale, punto di incontro e di pettegolezzo. In questi nuclei abitati sparsi tra le campagne non mancava mai la scuola elementare, spesso con la pluriclasse, dove la “signora maestra” seguiva contemporaneamente bimbi che a mala pena sapevano tenere in mano l’asticella con il pennino e ragazzini più grandi che, non appena usciti da scuola, correvano a dare una mano ai babbi nei campi.
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Dove la proprietà era più evoluta e illuminata, non era raro trovare briciole di imprenditoria agraria che pian piano iniziava a trasformarsi in piccola industria: forse molti di voi non lo sanno, ma in Toscana era abbastanza comune l’allevamento dei bachi da seta (se fate caso, lungo le strade ci sono parecchi gelsi, le cui foglie sono prezioso alimento per i bachi) e la raccolta del tabacco, che veniva trattato, affumicato ed essiccato  all’interno di “casoni” dedicati, le Tabaccaie. Dall’aspetto tipico con finestre piccole e strette, un piano terreno largo e lungo, due grandi portoni di accesso collocati alle due estremità per permettere il transito interno ai trattori che arrivavano carichi  dalla campagna.
DSCN5983Qui le foglie di tabacco, una volta raccolte, pulite selezionate, legate a coppia e fermate su lunghi pali di legno venivano poste in alto e sottoposte ad una lenta essiccazione a fuoco che avrebbe tramutato le foglie verdi in tabacco dorato pronto per essere lavorato e tramutato in sigari toscani.
Tutto questo preambolo socio-antropologico è necessario per introdurvi alla “visita virtuale” di una vera tabaccaia che ha saputo recuperare la propria identità di archeologia industriale per riproporsi come caratteristico hotel a 4 stelle, riuscendo (molto bene!) a far convivere il vecchio con il nuovo, la storia con il presente senza tuttavia ipotecare il futuro.
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Succede a Castelfalfi, enorme Tenuta con 800 anni di storia e oltre 11.000 ettari di terreno situata nel Comune di Montaione, in provincia di Firenze, che dagli anni ’60 era stata lasciata cadere nell’oblio e che è in fase di totale ristrutturazione grazie agli imponenti investimenti economici di Tui, la multinazionale tedesca con il sorriso nel logo dedicata al travel & leisure.
Qui, a breve, verrà ultimata la costruzione di un Resort di lusso che potrà contare su appartamenti privati, piscine, campi da tennis, ben tre  alberghi a disposizione degli ospiti, due campi da golf, migliaia di ettari di terreno coltivato a vite e olivo o lasciato a bosco ricco di fauna selvaggia ed ancora ristoranti, bar, negozi. Un vero borgo, anzi, un vero borgo resuscitato.
DSCF6950Il primo dei tre hotel, che saranno dedicati ad una clientela  nazionale ed internazionale, ha di recente aperto le porte proprio all’interno di una Tabaccaia. Non aspettatevi di entrare in un antro scuro e puzzolente, però! Ogni dettaglio è curato fino alla maniacalità, le luci soffuse rendono morbida l’atmosfera, gli odori delle essenze naturali vi accolgono appena varcata la soglia della reception e si ripropongono nelle stanze, la cordialità dello staff (giovane, motivato e soprattutto garbato) è da applauso e gli arredi scaldano l’ambiente fino a farvi sentire a casa. Davvero molto bello il recupero del tetto, che  evidenzia le travature a vista, scure e in alcuni punti fiammeggiate, ed altrettanto belli i muri intonacati con calce e pigmenti naturali.
Entrando nelle stanze si ha la sensazione di aprire la porta di casa: i colori giocano con il beige, il panna, il verde acido ed il marrone, i complementi di arredo sono ben diversi dai soliti – standardizzati – che si trovano negli hotel di questa categoria, le comode poltrone contribuiscono al relax e assai indovinata la scelta di sostituire i comodini accanto al letto con tavolini di appoggio a forma di vassoio. Alla Tabaccaia di Castelfalfi la differenza la fanno anche i piccoli dettagli: molto comoda la luce nell’armadio, la presenza di cassaforte e di frigo, in tema con l’ambiente il beauty set dell’Erbario toscano.
Breakfast-CastelfalfiIl tocco di tradizione elegante è anche nella sala colazione, dove il buongiorno è accompagnato da bontà locali e da pane, sfornato dal maestro pizzaiolo del Resort, che mette di buon umore solo a sentirne l’odore! Ancor più entusiasmante, soprattutto per chi viene dalla città, è il grande giardino delle erbe mediterranee che circonda l’albergo: al calar della sera gli aromi intensi del rosmarino, della salvia e della lavanda creano un insieme che parla di Toscana e di benessere.
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Lo stesso benessere che si prova camminando lungo  le strade bianche che attraversano la Tenuta, magari di ritorno da una visita a Volterra, a San Gimignano, a Firenze, Pisa o Siena, tutte a breve distanza da Castelfalfi. Non è per nulla difficile scorgere  nell’erba, in mezzo ai vigneti e tra gli olivi o lontani nel bosco, conigli, volpi, lepri, mufloni, cervi, daini, cinghiali, caprioli!
La Tabaccaia di Castelfalfi è soltanto il primo passo di un lungo cammino che vedrà Castelfalfi tornare agli antichi splendori: non spaventatevi se ancora per qualche tempo ci saranno in giro gru, impalcature, operai che lavorano senza sosta: a brevissimo verranno inaugurate le piscine aperte al pubblico (ce ne saranno 4, di varie dimensioni e profondità, di cui una dedicata esclusivamente ai bimbi) e saranno consegnati ai privati  i primi appartamenti ristrutturati (ed alcuni avranno perfino una loro piscina privata!), mentre sono già pienamente operativi il Circolo del Golf con percorsi a 9 e 18 buche e la Trattoria Il Rosmarino, bar-ristorante che racchiude nel nome l’essenza aromatica che rende inimitabili le pietanze toscane!
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Voglio ringraziare per la bellissima esperienza il team di #aciascunoilsuo, ovvero Silvia Ceriegi di Trippando, Alessandro Bertini di Girovagate e Aurora Domeniconi di Aury’s Passions in particolare, che ci ha accompagnato nel blogtour #Back2castelfalfi con tanta allegria e disponibilità!
Claudia Boccini

7 Commenti

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    Shanta maggio 29, 2013

    Laura, grazie al tuo post ho preso l’idea di aprire una pagina tutta dedicata alle “Chicche di Claudia”, ovvero recensioni e segnalazioni di ristoranti, hotel, negozi che mi hanno particolarmente affascinato!

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    Lallabel maggio 29, 2013

    Che meraviglia Claudia, hai sempre delle chicche preziosissime che mi mettono voglia di partire!

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    ilenia maggio 28, 2013

    mi sono venuti i brividi, bravissima, sono arrivate le emozioni fin qui!ILE

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    allaricercadishambala maggio 28, 2013

    che spettacolo! personalmente adoro i luoghi con una storia, un vissuto, e le strutture recuperate hanno sempre personalità da vendere. Mi segno la Tabaccaia, sembra un luogo da non perdere!

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    Shanta maggio 28, 2013

    no, molto di più… aspettate i prossimi post!!!

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    pattibum maggio 28, 2013

    Mi associo a Silvia… Il prossimo week end ci aspetta tutto ciò? WoW!!!

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