Tokyo in 100 ore o poco più: #100orejap

Se fino ad un paio di mesi fa mi avessero detto che il mio primo viaggio “serio” del 2014 sarebbe stato inGiappone, dovre avrei potuto visitare Tokyo in 100 ore e non di più, avrei sicuramente chiesto al mio interlocutore se – per caso – non avesse bevuto qualche bicchiere di vino di troppo!
Come? Tokyo in 100 ore? Io che non amo fare viaggi troppo lunghi in aereo, che al di fuori dell’Europa (e si, va bene, c’è stata anche una puntata negli States) non mi sono mai lanciata, che per me il Giappone e’ solo la patria del sakè, dei manga, delle maiko e del sushi, sarei andata nella terra dei ciliegi in fiore a passeggio tra le vie “elettriche” di Akihabara o lussuose di Ginza, avrei ammirato le architetture di Kenzo Tange, sarei entrata emozionata nei templi shintoisti e buddisti per dare un senso alla mia vita, contemplare e bruciare incensi di purificazione, sarei perfino potuta salita sulla Tokyio Sky Tree Tower per avere dalla piattaforma panoramica a 450 metri la visione globale della città del Tenno, l’Imperatore del Giappone… no, impossibile!
Photo credit: gallery hotel Agora Place
Ed invece… Si!
A breve io ed il Franz ci imbarcheremo su un volo dell’Alitalia – nonostante tutti i problemi societari, la compagnia di bandiera italiana è ancora simbolo del Made in Italy ed i suoi piloti sono tra i più professionali nel mondo –  con destinazione l’aeroporto di Narita, per il viaggio più folle, rapido, economico (nel rapporto costi/distanza/hotel/trasferimenti) e anche un po’ sconclusionato che abbiamo mai fatto! E la sfida sarà: riuscire a visitare Tokyo in 100 ore senza stancarci troppo!
Tutto nasce da un’offerta su Glamoo (ebbene si, faccio parte del gruppo di persone che in Italia ogni mattina scorre rapidamente la newsletter per curiosare tra offerte interessanti): 600 euro (anzi, per la precisione, 599) volo Alitalia e soggiorno a Tokyo in hotel in formula roulette, garantito almeno 3 stelle. Franz è entusiasta (non ci scordiamo che è un karateka campione del mondo e il Giappone è terra di arti marziali), io pure e tirar fuori la carta di credito e fare l’acquisto è stato un attimo!
Il Palazzo imperiale – credit
La partenza si avvicina ogni giorno di più nonostante qualche piccola difficoltà che ci ha fatto stare con il fiato sospeso – prima l’orario previsto per la partenza è stato posticipato di qualche ora perché l’Alitalia ha soppresso un volo, poi il biglietto del Franz è stato inviato con un errore nel cognome che rischiava di impedire check-in e imbarco – problema rapidamente risolto dallo staff efficiente e cordiale di Glamoo Travel Dept., assolutamente friendly nonostante il mio atteggiamento da viaggiatrice ansiosa e pure un po’ stalker!
 
Per prepararci al viaggio, mentre Francesco si immergeva nella “Storia del Giappone” di Kenneth G. Henshall con prefazione di Federico Rampini (edizioni Oscar Mondadori), come mio solito ho imparato quasi a memoria la guida turistica (Tokyo incontri, piccola e maneggevole con cartina staccabile, edita da Edt-Lonely Planet), ho richiesto on line depliant e mappe all’Ufficio del Turismo giapponese, ho scaricato app specifiche sull’Ipad come City walks e Busuu, con mappe e itinerari, ed ho installato anche un corso di lingua rapido (evviva, ho imparato a dire konnichiwa-ciao, wa doko desu ka-dov’è, dozo-per favore e sumimasen- scusi), ma soprattutto ho navigato a più non posso su internet, cercando di capire il costo della vita, gli usi, i costumi, le abitudini, definire cosa vedere cercando di ottimizzare il poco tempo a disposizione e se conveniva o meno fare il JRPass, la tessera scontata per i trasporti ferroviari (già, perché stanchezza permettendo avremmo anche l’intenzione di andare a Nikko o a Kyoto dalla mattina alla sera!).
In più, questa volta ho stressato a non finire amici di web e colleghi di ufficio che già erano stati in Giappone: da loro indicazioni preziose, incluse alcune parole non molto educate da dire in caso di estrema necessità (ehm!).
Yanaka e Nezu – credit
Nel frattempo:
  • ho fatto il cambio euro/yen (con un ottimo tasso, mi dicono: 1 euro=134 yen);
  • ho acquistato una nuova valigia con le ruote pivottanti in sostituzione del mio fido vecchio trolley che ho distrutto nell’ultimo viaggio in Danimarca;
  • è arrivato il voucher per l’albergo ed abbiamo scoperto che alloggeremo all’Agora Place ad Asakusa, la zona di Tokyo più tradizionale con i suoi tanti templi, un hotel di design semplice e moderno ben collegato con la metropolitana e poco distante dal grande tempio Senso-ji che potremo raggiungere a piedi.
Asakusa – credit
Abituata ad osservare i turisti giapponesi che vengono a Roma per visitarla in 36 ore fotografando ogni minimo dettaglio, mi viene da sorridere: per una volta i ruoli si scambieranno e saremo noi i turisti che in breve tempo, poco più di 100 ore, cercheranno di catturare almeno un po’ dello spirito nipponico e riportare immagini su cui sognare.
Wi-fi permettendo – quindi non vi assicuro la “diretta” – condividerò foto e post su Facebook e lancerò tweet con hashtag #100orejap. Vi invito a seguirci e se volete a darci suggerimenti: saranno ben accolti ed utilissimi per far rendere al massimo queste #100orejap.
 
Nota: questo NON è un post sponsorizzato, né da Glamoo né dall’Ente Giapponese del Turismo né da Alitalia.
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

9 Commenti

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    Lallabel gennaio 10, 2014

    Claudia io ti adoro lo sai? Ma come fai? Con gli occhi della mia mente posso immaginarti presa dalla frenesia jappo mentre scarichi, installi, ti documenti, fai la stalker… bellissima energia pura!
    Ti confesso che vorrei essere una moschina e volare in valigia con voi… ti prego, tante foto e commenti, berrò con avidità il vostro reportage!
    Non ricordavo che Franz fosse campione mondiale… ma quante cose ha fatto nella vita! Siete una coppia fantastica :*

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    Paola F gennaio 10, 2014

    Ti stra invidio Claudia. Il Giappone è nei miei sogni da tanto tempo. Ti seguirò sicuramente.

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    Paola F gennaio 10, 2014

    Ti stra invidio Claudia. Il Giappone è nei miei sogni da tanto tempo. Ti seguirò sicuramente.

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    Annalisa Guarelli gennaio 10, 2014

    Che figata! Mia figlia ti odierebbe! La terra del Visual kei e del suo amore Hitsugi (chitarrista dei Nightmare…). Lei sta risparmiando da anni per fare il viaggio in Giappone appena si diploma, ma starà molto più di 100 ore. Comunque sia per voi sarà sempre abbastanza per farsi un’idea di questo paese così “diverso” dal nostro. Buon Viaggio!!!

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    gamberettarossa gennaio 10, 2014

    Sottoscrivo ale as usual. Vedi ? Chi va e chi torna. Buon viaggio e a presto. Sayonara

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    Girovagate Idee di Viaggio gennaio 10, 2014

    quanto energia traspare nelle tue parole!!!
    Assapora ogni singolo istante e fregatene del wi-fi…. io fossi in te non dormirei nemmeno per godermi ogni secondo!
    PS: il Giappone è anche la terra di Myazaki! Anche per questo l’adoro

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    Francesca Taioli gennaio 09, 2014

    Grandeeeee!
    Io il Giappone l’ho amato!Sono certa che sarà così anche per voi! Buon 100 ore!!

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