Perché anche nel 2016 torno al TTG Incontri di Rimini

Quest’anno torno per la 4^ volta a Rimini per partecipare al TTG Incontri e all’appuntamento che vede i travel blogger incontrare i rappresentati delle imprese del turismo. Quanti post e quante esperienze sono passati dal 2013!  Si può amare il TTG Incontri oppure essergli indifferenti, in alcuni casi si può perfino arrivare ad odiare questo evento che è allo stesso tempo caotico, stressante, emozionante, coinvolgente e che riempie tre giorni con decine e decine di eventi, incontri, conferenze e panel.

Di sicuro, per tutti coloro che vi partecipano, siano operatori del turismo, enti, giornalisti o travel blogger, il TTG Incontri è momento di confronto e di crescita oltre che essere una grande vetrina.

Un’occasione non da poco – anzi, oserei dire preziosa – in cui il valore aggiunto è la possibilità di avere un quadro complessivo del turismo, osservare le sue mutazioni e le sue evoluzioni. Certo, dal 13 al 14 ottobre 2016 Rimini sarà la città più caotica d’Italia (ricordo quasi con terrore le chilometriche file di auto sulle strade che portano a Rimini Fiera) e i padiglioni della Fiera  assomiglieranno ad un frullatore in cui vanno a finire destinazioni turistiche, promotori di territori inesplorati, formatori, migliaia di agenti di viaggio, rappresentanti di destinazioni turistiche vicine o distanti quasi quanto la Luna.

grafica TTG Incontri 2016

Nella grafica del post ho cercato di riassumere alcuni dei motivi che mi spingono, per il quarto anno consecutivo, a raggiungere Rimini per partecipare al TTG Incontri (e quest’anno avrò l’accesso con accredito Press, ci credete se dico che sono emozionata?).

In realtà ce ne sarebbero anche altri, ma questi sono fondamentali:

  • formazione, collaborazione e networking: è forse il primo motivo che mi spinge ad andare a Rimini: nel corso della Fiera tanti sono i panel ed i workshop in programma – tutti gratuiti e con speaker di qualità – la gran parte su argomenti che interessano chi ha un blog di viaggi o smanetta con i social media. Altra possibilità che il TTG Incontri regala a chi lo visita è la possibilità di incontrare operatori, travel blogger, viaggiatori. Scambiare idee, pareri, esperienze, speranze, ipotesi di collaborazione e di viaggio è utilissimo per non essere autoreferenziali;
  • scoperta e ispirazione: racchiuso nei diversi padiglioni c’è il Mondo. Letteralmente. Espositori che arrivano da ogni continente, da Paesi che si fa fatica a trovare perfino su Google Map, a Rimini ci sono. E sono generalmente molto, molto disponibili a dare informazioni e rispondere a domande di chi, domani o nel futuro, potrebbe diventare un visitatore interessato;
  • esperienza e condivisione: al TTG Incontri si impara a capire come funziona il mondo del turismo, si “apre lo sguardo” sulla realtà del settore, ci si misura nel confronto con le diverse professionalità;
  • nuovi trend e innovazione: al TTG Incontri si parla di start-up, di turismo che sarà, di imprenditoria innovativa ma anche di strumenti di comunicazione, di storie di successo, di prospettive . Si parla del futuro del turismo. Anzi, si costruisce il futuro.
  • cultura: al TTG Incontri si può assistere a presentazioni, spettacoli, cooking show, dibattiti e conferenze ma soprattutto si impara la cultura del turismo, che non è solo carte geografiche, un catalogo pieno di foto di hotel belli e sorprendenti o un biglietto aereo.
  • contatti ed incontri: si ritrovano amici, viaggiatori, rappresentanti di enti del turismo e alo stesso tempo se ne incontrano di nuovi: con tutti,  si gettano le basi per progetti e sinergie

Qualche informazione utile per (soprav) vivere il TTG Incontri 2016:

da visitatrice navigata,  so già come organizzarmi per evitare di essere sopraffatta dall’euforia di essere al TTG Incontri e poi, a cascata, dalla stanchezza. Intanto, abbigliamento leggero a cipolla e scarpe comode: in fiera è incredibilmente caldo, si cammina tanto tra un padiglione e l’altro e spesso si percorrono più volte i corridoi. Poi, essenziale avere una borsa da poter portare a tracolla abbastanza grande: di sicuro non resisterò a prendere qualche catalogo o brochure per trovare ispirazione per i prossimi viaggi. E, fondamentale, una bottiglietta di acqua a portata di mano anche se all’interno della Fiera di Rimini ci sono diversi bar e punti ristoro (ma in genere sono molto affollati, soprattutto nelle ore del pranzo e della colazione).

Un consiglio molto pratico, una dritta concreta per quella che è un’esigenza comune e imprescindibile: le toilette. In Fiera ce ne sono tantissime, dislocate in diversi punti (in genere ci si arriva scendendo le scale nelle zone dove ci sono i bar ed i punti ristoro) ma le mie preferite – perché meno frequentate e decisamente più pulite, sono quelle che si trovano nella hall centrale, salendo al 1° piano dove ci sono le sale conferenze.

Se volete saperne di più, vi invito a leggere gli altri post che ho scritto, negli anni passati, sul TTG Incontri:

Claudia Boccini

4 Commenti

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    Marta Viaggi & Sorrisi ottobre 13, 2016

    Grazie per i tuoi preziosi consigli Claudia…ne farò tesoro!

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      Claudia Boccini ottobre 15, 2016

      (sono tornata dal TTG: ho notato che i bagni del 1° piano erano stranamente affollati… :) )

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    Marika ottobre 12, 2016

    Ciao, domanda da principiante che per il primo anno affronterà questo evento: la macchina fotografica la porto? Lo chiedo perché non verrei sembrare troppo photography blogger

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      Claudia Boccini ottobre 15, 2016

      Ciao Marika, ho letto solo ora: spero davvero che tu abbia portato la tua macchina fotografica!

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