Nella Valle della Loira spira aria di Rinascimento

Valle della Loira: solo al pensiero mi brillano gli occhi e mi tornano in mente tanti bellissimi ricordi! Descrivere questa zona di Francia non è però così semplice come può sembrare, perché anche non volendo si rischia di infilare nell’articolo un aggettivo superlativo dopo l’altro ma realmente la Valle della Loira è bellissima, la sua offerta culturale infinita, l’atmosfera che si respira unica, i paesaggi indimenticabili, i Castelli scenografici! Se avete avuto modo di visitarla, riuscite a capite esattamente cosa intendo. Se invece per voi la Valle della Loira è solo un incrocio di coordinate geografiche sulla mappa della Francia, vi dico che è una meta da visitare al più presto, perché la meraviglia e lo stupore sono davvero dietro l’angolo ed i suoi paesaggi, diventati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco dal 30 novembre 2000, sono capaci di scatenare un vero amour fou, un amore folle e incontenibile. Non sarà stato un caso se i Sovrani di Francia per lungo tempo hanno scelto questa Valle idilliaca per stabilire la loro residenza, trasformandola in fulcro d’arte e del potere di Francia, no?

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Notre Dame de Chartres – By Olvr – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16331210

Per promuovere le ricchezze culturali e il patrimonio di arte e storia della Regione Valle della Loira, il bellissimo e rinascimentale Palazzo Farnese di Roma – sede dell’Ambasciata di Francia –  ha aperto le porte dei suoi immensi saloni per ospitare una conferenza stampa curata da Atout France – Italia ed introdotta dall’Ambasciatrice di Francia Madame Catherine Colonna, a cui hanno partecipato i curatori dei Musei, i referenti e direttori dei Castelli e anche Monsignor Michel Pansard, vescovo della Cattedrale di Chartres, altra destinazione della Regione della  Loira amatissima dai turisti, che si può raggiungere facilmente da Parigi da cui dista meno di due ore di treno.

Impeccabile ed interessante la presentazione dei tanti plus che la Regione Valle della Loira mette a disposizione dei suoi visitatori, perché accanto ai notissimi e già citati Castelli medievali e rinascimentali  – oltre ai famosi Amboise, Chenonceau, Blois, Azay le Rideau, Chambord, Clos Lucé, in totale si contano oltre 300 tra Palazzi, Castelli e Manieri – il territorio negli ultimi anni è diventato una fucina di sperimentazione e creazione di arte contemporanea. La Valle della Loira, dopo essere stata parte attiva del Rinascimento francese, aver accolto studiosi, pensatori, artisti del calibro di Leonardo da Vinci e Benvenuto Cellini,  vuole ora intraprendere un percorso diversificato, un progetto di avanguardia che sia alla base per un nuovo Rinascimento e che abbia come missione la promozione del paesaggio naturalistico e dell’arte contemporanea.

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Chateau de Chambord. Presunta opera propria (secondo quanto affermano i diritti d’autore)., CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=601617

Molto interessante ascoltare Monsieur François Bonneau, Presidente della Regione Centre – Val de Loire, tratteggiare il legame indissolubile che lega il Rinascimento italiano con la Valle della Loira e condividere, altrettanto con grande passione, l’impegno profuso nel corso degli anni per creare una circuito che valorizzi al contempo storia, arte e sperimentazione, una rete di creatività capace di attrarre visitatori culturalmente vivaci e che ha portato alla realizzazione dei centri d’arte contemporanea Les Tanneries ad Amilly e Transpalette a Bourges, al polo di arte contemporanea Les Tubulences del FRAC – Fondo Regionale di Arte Contemporanea di Orléans, al nuovo Centre de Création Contemporaine – CCC Olivier Debré a Tours. Arte fruibile, vicina al pubblico, in grado di stimolare la curiosità, inspirare creatività e rinnovare il paesaggio urbano. In questo contesto trova spazio la Biennale d’Architettura, in programma per l’autunno 2017 ad Orléans con il tema “Marcher dans le rêve d’un autre” (camminare nel sogno di un altro), a cui parteciperanno oltre 30 architetti contemporanei, chiamati a riflettere e ad elaborare ipotesi per la costruzione di un mondo ed un sentire comune.

Nel periodo che va dal 2017 al 2020 sono in programma nella Valle della Loira numerosi eventi celebrativi: ricorrono infatti i 500 anni dalla posa della prima pietra del Castello di Chambord, i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci (2o19) presso il Castello di Clos Lucé ed i 500 anni dalla nascita di Caterina dei Medici (2019), futura Regina di Francia e madre di Re (Francesco II, Carlo IX, Enrico III) che amò così profondamente i meravigliosi paesaggi attraversati dal fiume Loira tanto da fare del Castello di Chenonceau la sua residenza prediletta.

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Chateau Amboise – Christophe.Finot – Opera propria, CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1101707

Come dicevo, nella Valle della Loira grande attenzione viene posta al paesaggio naturale ed alla sua fruibilità in modalità ecologica: supportano il turismo un’ottima rete ferroviaria con circa 20 stazioni, oltre 4.000 km. di piste ciclabili con percorsi attrezzati e segnalati, 590 punti per l’accoglienza di chi ha scelto di visitare la Valle della Loira in bicicletta, tra cui alloggi specializzati in cicloturisti, uffici del turismo in grado di suggerire itinerari e piste, officine di riparazione e  noleggio biciclette.

Come in tutta la Francia, anche nella Valle della Loira grande importanza lo ha il ‘mangiare bene‘ e per i buongustai vi è la possibilità di degustare eccellenze locali come la mostarda d’Orléans, le lenticchie verdi del Berry al sapore di castagne, le profumate fragole ‘Mara des bois’, un gustoso frutto creato nel 1991 a Soings -en-Sologne.

Cosa vedere e visitare nella Valle della Loira nel 2017: alcuni suggerimenti

  • Chartres: famosissima per la Cattedrale gotica con le grandi vetrate del XII° secolo (hanno una superficie di ben 2.600 mq.) che riproducono oltre 5.000 personaggi. A partire dall’8 aprile e fino al 7 ottobre 2017 tutte le sere si tiene l’evento gratuito “Chartres en lumières” che svela i monumenti della città attraverso un percorso notturno illuminato da giochi di luce . Link utile: www.chartres-tourisme.com;
  • Castello di Chambord: al Castello di Chambord ha origine il rinascimento francese, prosecuzione autonoma di quel movimento artistico e culturale che il Re Francesco I di Francia aveva avuto modo di conoscere nel corso delle sue campagne militari in Italia. Nel 2017 a Chambord sono stati ripristinati i giardini alla francese, voluti da Luigi XIV°, che erano stati distrutti e abbandonati nel corso dei due conflitti bellici del ‘900. Oggi i giardini occupano una superficie di 6 ettari e mezzo e sono abbelliti da 600 alberi, 800 arbusti, 15.250 piante. Nel corso del 2017 Chambord ospiterà anche mostre ed eventi in collegamento con il Centre Pompidou di Parigi, che proprio nel 2017 festeggia i 40 anni di vita. Link utile: www.chambord.org;
  • Castello reale di Blois: ogni sera, da aprile a settembre, le mura del Castello di Blois si trasformano nella tela di un pittore su cui scorrono le immagini di uno spettacolo con effetti speciali luminosi e sonori che ripercorre amori, drammi e misteri della storia di Francia. Link utile: www.chateudeblois.fr;
  • Maniero di Clos Lucé: Leonardo da Vinci arrivò nella Valle della Loira su invito del Re Francesco I e in questo piccolo maniero non distante dal Castello di Amboise vivrà gli ultimi 3 anni della sua vita. Nel 2017 verranno aperti al pubblico gli atelier restaurati di Leonardo. Link utile:www.vinci-closluce.com;
  • FRAC Centre – Orléans: è un luogo speciale, dedicato al rapporto tra arte e architettura contemporanea in cui si sperimenta e si divulga, si propone e si mostra. Grande attenzione al pubblico, con atelier didattici, conferenze, performance. Link utile: www.frac-centre.fr;
  • CCCOD – Tours: la città di Tours ha scelto di puntare per i prossimi anni sulla promozione del patrimonio culturale storico e di avviare un percorso aperto alla cultura contemporanea, che si snoda tra arte e design. Da segnalare la linea del tram decorato da Daniel Buren, il centro congressi Vinci opera dell’architetto Jean Nouvel e il recentissimo Centro di Creazione Contemporanea Olivier Debré – CCCOD, opera degli architetti portoghesi Francisco Xavier e Manuel Roca Maeteus. Link utile: www.cccod.fr;
  • Transpalette – Bourges: un reperto di archeologia industriale, una fabbrica dismessa, una Usine (un’officina) tutta da reinventare diventa uno spazio culturale vivace e propositivo, con uno spazio per l’arte contemporanea, uno spazio di diffusione culturale e studi di registrazione. Link utile: www.ville-bourges.fr/site/culture–loisirs_transpalette.

Come raggiungere la Valle della Loira:

  • Gli aeroporti più vicini sono quelli di Parigi, da cui si può raggiungere Tours, Orleans o Bourges con un auto a noleggio oppure con il treno.
  • Da Parigi ad Orléans sono circa 130 km. mentre la distanza Parigi Bourges è di 250 km., mentre se volete raggiungere la Valle della Loira con la vostra auto, dal confine italiano (traforo del Monte Bianco) fino a Bourges sono poco meno di 500 km.
Claudia Boccini

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