Vuoi un motivo per visitare Leida? Te ne offro 10!

Leida è stata una tappa importante del nostro tour olandese: l’ho scelta appositamente perché rappresenta una giusta misura tra la grande città (ha circa 120.000 abitanti ed una famosa Università frequentata da un gran numero di studenti, non solo olandesi) e il fascino della località dove la tradizione continua a vivere senza però avere una patina di stantio. Leida ha secoli sulle spalle ma è giovane e vitale come una giovane donna che corre incontro al futuro! Non pensate ad atmosfere provinciali: multietnica, aperta, con un sistema di Musei in grado di competere con quelli delle più grandi città olandesi, ricca di ristoranti, assolutamente ben collegata con il treno ad Amsterdam e all’aeroporto di Schiphol (circa 30 minuti di viaggio), ma anche a Rotterdam, Den Haag, Delft e Utrecht.

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Visto dall’alto, il centro di Leida appare come una piccola fortezza circondata ed attraversata da canali, con alcune zone verdi. Visitare Leida significa ritrovare alcuni scorci urbani del tempo di Rembrandt, che qui era nato e vissuto prima di trasferirsi ad Amsterdam, attraversare ponticelli di legno sotto cui nuotano allegre famigliole di cigni (un po’ simbolo della città), immergersi nell’allegro caos delle vie su cui si aprono piccole boutiques e negozi specializzati, gallerie d’arte e negozi di curiosità, percorrere i canali con piccole imbarcazioni a noleggio o con un più turistico giro guidato con battello per poter avere una visione più completa e diversa della città. Oppure, per imitare chi a Leida ci vive, utilizzando una bicicletta a noleggio per scorrazzare lungo le strade che costeggiano i canali.

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Il centro storico della città, che coincide con la zona turistica di Leida, si può comunque visitare anche a piedi purché si abbia l’accortezza di non voler fare ‘tutto e subito’. Anzi, a mio parere il modo migliore per visitare Leida è seguire degli itinerari per zone, in modo da ottimizzare i tempi di spostamento da una parte all’altra della città ed avere modo di osservare le diverse anime che la caratterizzano.

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Cosa vedere e cosa fare a Leida:

  • Mulini a vento in città: cosa c’è di più iconico in Olanda dei mulini a vento? Senza bisogno di allontanarsi da Leida per vederli, nel centro cittadino se ne possono vedere due, unici superstiti dei diciannove che una volta si trovavano lungo i canali della città. Entrambi sono piuttosto vicini alla stazione ferroviaria, da cui si raggiungono a piedi. Il mulino a vento De Valk risale al 1743, si trova lungo il canale Binnenvestgracht ed è ben visibile perché è molto alto. Oggi è stato trasformato in Museo ed i visitatori possono vedere come era strutturato un mulino salendone i 7 livelli fino a raggiungere la terrazza panoramica mentre accanto sono in corso lavori di rifacimento del vicino piazzale che, da quanto sono riuscita a capire da un cartello in olandese, dovrebbe diventare un centro multifunzione commerciale e culturale con parcheggio annesso. L’altro mulino a vento, molto più piccolo, è il Molen De Put, una replica abbastanza recente (1987) di un piccolo mulino a vento del 1619, ancora utilizzato a scopo turistico per macinare granaglie, che si trova nel piccolo spazio verde davanti al ponte che porta alla statua di Rembrandt, accanto all’hotel D’Oude Morsch, dove noi abbiamo alloggiato.

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  • La mobilità sostenibile di Leida: la stazione centrale di Leida è lo snodo dei trasporti della città: oltre ai treni, sul piazzale esterno ci sono il parcheggio dei taxi ed i capolinea degli autobus urbani ed extraurbani ed è sempre da qui che parte l’autobus speciale che durante il periodo di fioritura dei tulipani porta direttamente al Parco Keukenhof. Per avere gli orari dei bus arriva.nl. Fuori dal centro cittadino ci sono anche parcheggi a pagamento, ma fondamentalmente Leida ha scelto di essere una città a basso impatto di traffico puntando sui mezzi pubblici e sulle biciclette ed è anche per questo motivo che anche noi abbiamo scelto di utilizzare l’auto a noleggio solo nella prima parte del tour, dove era davvero indispensabile, e raggiungere Leida e visitarla a piedi o utilizzando i bus urbani.

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  • Parliamo di Musei: una città universitaria come Leida – l’università della città è stata fondata nel 1575 – può contare su diversi musei caratterizzati da un taglio scientifico ed allo stesso tempo divulgativo, come il Museum Boerhaave, che raccoglie materiali scientifici e legati all’evoluzione delle scienze mediche. L’Orto Botanico è molto più di una raccolta di piante e fiori e Naturalis, il centro per la biodiversità, ripercorre i momenti dell’evoluzione del Pianeta. Interessante è anche il Museum Volkenkunde, il museo etnografico suddiviso in sezioni legate ai diversi Continenti. Quando lo abbiamo visitato c’era in corso una bella esposizione temporanea sul Giappone moderno e contemporaneo, con mostre e eventi multimediali divertenti (la presenza del Giappone è stata una costante nel corso del viaggio in Olanda, e ciò non può che farmi grande piacere considerata la passione che nutro per entrambe le Nazioni). Un altri particolarissimo Museo, anche questo legato al Giappone, è il Japanmuseum SieboldHuis (è una bella casa borghese lungo il canale Rapenburg, lo stesso in cui si trova l’Orto Botanico), probabilmente il museo tematico sul Giappone più ricco e ben allestito d’Europa, in cui è esposta la ricchissima collezione di oggetti, stampe, stoffe, suppellettili, elementi zoologici e botanici raccolta dal medico di bordo Philipp Franz Von Siebold, che ha vissuto nell’isola-ghetto di Dejima a Nagasaki al tempo della Compagnia delle indie olandesi. Quasi di fronte al Japanmuseum SieboldHuis c’è anche il Rijksmuseum van Oudeheden, il museo di arte classica con raccolte di epoca greca, etrusca, romana e medievale.

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  • Acquistare prodotti tipici al mercato di Leida: come spesso accade in Olanda, un appuntamento imperdibile è con il mercato settimanale della città: l’area attorno al Nieuwe Rjin il mercoledì e il sabato viene presa d’assalto da oltre 200 banchi che vendono frutta, verdura, formaggi, abbigliamento. Ma soprattutto al mercato si può pranzare con pochi euro in modalità street food (e noi al mercato di Leida abbiamo assaggiato il miglior kibbelings – bocconcini di merluzzo castellati e fritti – di tutto il tour in Olanda e assaggiato ottimi formaggi). Da vedere anche il Koornbrug, il ponte del grano, coperto da una sorta di tempietto, espediente necessario per proteggere le granaglie dal maltempo in attesa della vendita. Una delle vie commerciali più frequentate è la Haarlemmerstraat, una via lunga lunga che in pratica collega le due porte della città, la Moorspoort e la Zijlpoort. Anche qui si trovano diversi ristoranti e posti economici dove fare uno spuntino, oltre ad un infinito numero di barbieri e parrucchieri (no, non mi chiedete il perché, ma lungo la strada ne abbiamo contati più o meno 15!).

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  • Visitare Leida in barca: lungo i canali dell’Oude e Nieuwe Rhin – e i piccoli canali che da questi si diramano, in totale a Leida ci sono 28 km. di canali! – la prospettiva è diversa da quella che si ha percorrendo le strade della città e si riescono ad osservare mille dettagli altrimenti nascosti. Inoltre le imbarcazioni si insinuano in canali e zone difficilmente raggiungibili a piedi. Grazie alla gita in barca ci siamo resi conto dal canale Witte Singel della reale estensione del Giardino Botanico di Leida, che avevamo visitato la mattina ed abbiamo osservato con maggiore attenzione l’insieme di imbarcazioni storiche ancorate sul canale Galgewater.

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Inoltre, la crociera ci ha permesso di scoprire che sulla facciata del grosso complesso industriale Meelfabriek , che si trova su un’ansa del Zijlsingel (il Meelfabriek è un mulino industriale dove si producevano farine, ora in corso di riqualificazione e trasformazione) c’è un grande murales di 17 metri per 21 metri realizzato nel 1992 dagli artisti Ben Walenkamp e Jan Willem Bruins in omaggio al movimento De Stijl. Per la nostra piccola gita sull’acqua abbiamo scelto di utilizzare la compagnia Bootjes en Broodjes (ma ce ne sono tante altre), che noleggia imbarcazioni per tour privati e mette a disposizione battelli turistici dotati di curiosi tettucci mobili, che si abbassano quando si debbono passare ponti molto bassi. Riconoscete il chiosco perché si trova da un lato del ponte Blauwpoortsbrug, che si incontra percorrendo la strada che dalla stazione porta fino in centro. La spesa per un tour collettivo di un’ora, con informazioni turistiche in olandese ed inglese, è di 10€ a persona.

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  • Andare in caccia di poemi sulle mura delle case: la poetessa russa Marina Tsvetajeva nel 1992 ha decorato per la prima volta una facciata di una casa in Nieuwsteeg 1 con un poema. Da allora, gli affreschi poetici si sono diffusi in città ed oggi sono ben 107, in 29 diversi idiomi. Una street-art diversa e culturalmente interessante, non trovate?

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  • Andare al mare da Leida: una gita da Leida, veloce e alternativa quanto basta per essere divertente è raggiungere in bicicletta la costa del Mare del Nord per una passeggiata lungo le grandi spiagge. La cittadina marittima più vicina è Noordwijk (a circa 10 km. dalla città) che offre ben 13 km. di spiagge, dune e in primavera grandi estensioni di prati fioriti.

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  • Scalare la collina del Burcht per vedere Leida a 360°: impossibile non salire su questa collinetta, che ospitava la Fortezza militare di Leida! Nato nel medioevo come punto di difesa – qui si rifugiavano gli abitanti di Leida per sfuggire ad attacchi nemici – oggi pochi passi in salita vi ripagheranno dalla vista panoramica della città e se avrete la fortuna di trovare il cielo azzurro come è accaduto a noi, le foto saranno da wow! assicurato. Dall’alto del Burcht si vedono bene sia l’Hooglandse Kerk che la Pieterskerk.

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  • Scoprire la Leida medievale: non lontano dal Rapenburg, il canale dove si trovano diversi Musei e l’Orto Botanico, attorno alla chiesa gotica Pieterskerk (la più antica di Leida dedicata a San Pietro, già patrono della città ed ora trasformata in centro congressi), si sviluppa un dedalo di stradine che mostra la sua origine medievale. Quartiere frequentato da studenti (la sede storica dell’Università di Leida è nei paraggi), mostra un’atmosfera bohemienne sottolineata dalla presenza di piccoli negozi di creativi ed artisti. A proposito: il simbolo della città di Leida è una chiave ed il riferimento è proprio alle chiavi che secondo la leggenda San Pietro utilizzerebbe per aprire le porte del Paradiso.

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  • Passare dalle due porte: Leida una volta era un città circondata da mura e vi si poteva entrare solo attraverso otto porte. Oggi ne restano solo due: la Moorsport ad Ovest e la Zijlpoort ad est. La Moorspoort, costruita nel 1669, è stata per lungo tempo utilizzata come prigione e perfino per (orrore!) esporre i corpi dei condannati a morte. La Zijilpoort è stata invece costruita nel 1671, è vicina al porticciolo turistico della città ed è molto caratteristica perché inserita in un edificio sormontato da un piccolo campanile con orologio.

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 I costi da sostenere per visitare Leida:

Come in gran parte dell’Olanda (Amsterdam esclusa, perché è un caso a sé) i costi di un soggiorno a Leida non sono esagerati: si possono scegliere alloggi raffinati o spartani, ristoranti più o meno sofisticati ma in ogni caso non sarà mai una spesa eccessiva. Gioca a favore il suo essere città universitaria ed essere turisticamente meno frequentata rispetto ad altri grandi città olandesi. Il biglietto di ingresso ai Musei non è molto economico ma la qualità delle collezioni e delle esposizioni è molto alta. In ogni caso, sono costi allineati a quelli europei.

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Quanti giorni dedicare a Leida:

Almeno due notti/tre giorni, in modo da poterla vedere per bene e avere il tempo di dedicare qualche ora anche alle visite museali o agli edifici di culto. Cercate di fare in modo di esserci il sabato, per poter visitare anche il mercato settimanale. Leida è ottimo punto di partenza per visitare il Parco Keukenhof ma in questo caso muovetevi per tempo per cercare l’alloggio, in quanto ogni anno il parco apre solo per poche settimane tra marzo e maggio (nel 2018 aprirà dal 22 marzo 2018 al 13 maggio 2018) ed è una visita molto ambita, addirittura passano per il Keikenhof milioni di persone e gli hotel più economici o con il miglior rapporto qualità/prezzo terminano presto le disponibilità. Così come per Utrecht, anche Leida si trova in posizione strategica per visitare Amsterdam (a cui è collegata con il treno) senza sostenere i costi – talvolta impossibili! – che praticano gli hotel della città più conosciuta d’Olanda.

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Dove mangiare a Leida

Davvero non c’è bisogno di preoccuparsi: a Leida ci sono talmente tanti ristoranti e tavole calde che c’è l’imbarazzo della scelta! Io ve ne suggerisco un paio, che abbiamo provato e ci sono piaciuti sia come stile del locale che – essenziale! – qualità delle proposte. Entrambi sono nella zona tra Moorstrat e la stazione: il De La Soul (cucina tex-mex con influssi olandesi, Morsstraat 60 ) e Kasual, cucina fusion europea-asiatica (Stationsweg, 30). Per fare la ‘spesa del turista‘, consiglio il grande supermercato Jumbo, fuori dalla stazione ferroviaria (Stationsweg 44). 

Per ulteriori informazioni, è utile consultare il sito dell’Ente del turismo di Leida.

(foto di Francesco Iaccio)

Claudia Boccini

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