Visitare Bilbao in 15 punti (no, non c’è solo il Guggenheim!)

Bilbao è una tentazione continua per chi ama l’arte contemporanea e l’architettura: è una città bella, bella, bella! Non riesco a trovare altri aggettivi per Bilbao, adagiata tra montagna e oceano ed esempio di come si può trasformare completamente una ex città industriale puntando sulla riqualificazione urbanistica mirata e lungimirante e su una manciata di architetti famosi. Per atterrare a Bilbao l’aereo si incanala tra montagne verdi di boschi, dal finestrino si vedono piccole fattorie e animali al pascolo e in lontananza l’azzurro del mare: anche i dintorni di Bilbao invitano a scoprire questo spicchio di Penisola Iberica che ha il nome di Paesi Baschi, regione autonoma della Spagna al confine con la Francia che solo negli ultimi 20 anni è esplosa come destinazione turistica europea. E sì, noi siamo davvero felici di aver potuto visitare Bilbao, che ci ha sorpreso piacevolmente per il suo panorama urbano,per la gentilezza e la cortesia della sua gente e… per la gastronomia, fantasiosa e molto, molto gustosa! Una destinazione turistica ‘facile’ – a parte i voli per raggiungerla, che nella maggior parte dei casi dall’Italia costringono a fare uno scalo (più avanti trovate maggiori informazioni) – abbastanza economica perché il costo della vita è simile o più basso di quello a cui siamo abituati, vivace e ordinata allo stesso tempo, facile da visitare in 3-4 giorni (ma se ne avete a disposizione di più, meglio!).

Ma perché visitare Bilbao è un’ottima scelta? Cosa vedere oltre al Museo Guggenheim? Come organizzare il soggiorno nella città basca? Quali informazioni pratiche e suggerimenti è bene conoscere prima di partire? Questo non è un post completo, di certo è pieno di informazioni pratiche e spero anche utili per visitare Bilbao ed è solo introduttivo perché, come nostro solito, seguiranno ulteriori post di dettaglio che vi faranno conoscere meglio la città e chissà, magari vi faranno anche venir voglia di partire per visitare Bilbao anche voi!

Nel post trovate davvero tante informazioni per visitare Bilbao e poiché è un post lungo, può esservi utile un piccolo indice:

  1. Come arrivare a Bilbao
  2. Con quanto anticipo prenotare un viaggio a Bilbao
  3. Come arrivare dall’aeroporto al centro di Bilbao
  4. Come arrivare dall’aeroporto al centro di Bilbao
  5. Dove alloggiare a Bilbao
  6. Il clima
  7. Sicurezza, qualità della vita, cordialità degli abitanti 
  8. Ritmi di Bilbao
  9. La lingua basca
  10. Un po’ di storia
  11. Bilbao contemporanea
  12. Patrimonio Unesco
  13. Quanto abbiamo speso per 4 giorni a Bilbao
  14. Perché visitare Bilbao? Cosa fare nella città basca? 
  15. Informazioni turistiche utili per visitare Bilbao

Nerviom da Arenal

1. Come arrivare a Bilbao: il modo più veloce – a meno di non voler inserire Bilbao in un circuito turistico più ampio – è di arrivare nella città basca con un volo aereo. Noi abbiamo avuto la fortuna di utilizzare da Roma il volo diretto della Vueling (che da quanto ho capito è un volo disponibile solo 2 volte a settimana, il sabato ed il  mercoledì), forse vola diretto su Bilbao Volotea da Venezia (anche qui solo un paio di giorni a settimana e al momento la programmazione si ferma ai primi di gennaio) mentre da Milano Easyjet opera su Bilbao con voli plurisettimanali a partire dalla fine di aprile 2018. Insomma, dall’Italia non è collegatissima, a dir la verità, ma è sufficiente mettere nel conto uno scalo a Madrid, a Barcellona, a Valencia e visitare Bilbao non è così impossibile. L’aeroporto Sondika, che serve Bilbao e si trova nel comune di Lujua, non è molto grande ma in compenso è spettacolare: il nuovo terminal è un progetto dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava ed è stato inaugurato nel 2000, con la particolarità del soffitto che richiama le ali di un uccello spiegate nel volo, da cui il nome informale di La Paloma.

Bilbao Nervion vista da Euskalduna

2. Con quanto anticipo prenotare un viaggio a Bilbao: noi abbiamo prenotato il volo con la low cost Vueling a giugno e abbiamo speso la bella cifra di 303,96€ per due biglietti di andata e ritorno con inclusi due bagagli da stiva (che alla fine non abbiamo utilizzato perché abbiamo preferito viaggiare con il solo bagaglio a mano). Va detto che settembre è un mese ancora molto turistico e quindi i prezzi dei voli tendono ad essere alti. Tenetene conto se volete spendere meno: potete prenotare per un periodo diverso, meno affollato, oppure acquistare il biglietto aereo con ampio anticipo, suggerisco anche 6 mesi prima.

Bilbao liberty

3. Come arrivare dall’aeroporto al centro di Bilbao: davvero facile ed economico. Appena usciti dall’aeroporto andate verso destra: sotto la pensilina c’è la fermata del bus BizkaiBus n. 3247 che ferma sulla Gran Via, a Plaza Moyua e ad Alameda Recalde. I biglietti (costo € 1.45 a corsa) si possono fare anche a bordo oltre che al punto ticket. All’interno dell’autobus ci sono spazi riservati per le valigie e per compiere il percorso si impiegano all’incirca 20 minuti, che possono diventare di più se c’è traffico. Il BizkaiBus transita nella stagione turistica (maggio-settembre) ogni 20 minuti, nel resto dell’anno ogni 30 minuti (almeno così ho letto sul cartello alla fermata). La prima corsa è alle 5.16 mentre l’ultima alle 21.56. Alternativa al bus è prendere un taxi, ma visto che non lo abbiamo usato non sono in grado di darvi indicazioni specifiche (comunque, c’è un posteggio taxi appena fuori dall’uscita degli arrivi e la corsa può costare, senza traffico ed in base alla destinazione in città, tra i 22€ ed i 27€).

Bilbao Guggenheim 4

4, Come spostarsi a Bilbao: bus, tram, metro, a piedi: il centro di Bilbao è a misura di pedone allenato, nel senso che con un può di buona volontà si può quasi evitare di prendere i mezzi pubblici per spostarsi da una parte all’altra del centro della città, ancor più se si divide l’itinerario di visita in zone limitrofe. Le distanze non sono minime, ma la città è talmente bella che visitare Bilbao a piedi,  camminando tra le sue vie e gli edifici famosi è un piacere. Unica accortezza, è bene indossare scarpe comode, i tacchi li lasciamo per la sera :) . Altrimenti, se avete poco tempo o non volete stancarvi eccessivamente per visitare Bilbao, a disposizione avete la metropolitana (con 2 linee, in parte sovrapposte), i numerosi bus urbani ed i nuovi tram, che percorrono le zone più belle e caratteristiche  di Bilbao (e con un biglietto giornaliero possono essere utilizzati quasi come mezzo hop-on hop-off): da Atxuri il tram passa accanto al Casco Veijo, al mercato della Ribera, alla stazione e quindi costeggia il fiume Nervion passando accanto al ponte Zubizuri di Calatrava, al Guggenheim, alla Torre Iberdrola, al palazzo Euskalduna ed al Parco di Doña Casilda de Iturrizar con il Museo di Belle Arti. Il tram prosegue poi costeggiando la zona dello stadio di calcio San Mamés e termina a La Casilla. La metropolitana, invece, va presa almeno una volta perché è stata progettata da Sir Norman Foster e gli accessi sono curiosi varchi trasparenti che ricordano lombrichi che si nascondono nella terra. Gli accessi alla metro si riconoscono per il cartello bianco con tre cerchi rossi sovrapposti.

I costi dei mezzi pubblici: una corsa in tram costa 1,5o€, il biglietto giornaliero 5€; una corsa in bus (centro urbano 1 zona 1,30€, 2 zone 1,45€) mentre una corsa in metro costa €1.60 (per 1 zona).

Bilbao Guggenheim 1

5. Dove alloggiare a Bilbao: a Bilbao il turismo è estremamente sviluppato per cui non mancano possibilità di alloggio, dalle camere più economiche e spartane a quelle più prestigiose. Presenti le maggiori catene internazionali (Accor, NH, Ercilla. Melià, Illunion, ecc.), diversi alberghi tradizionali oltre a B&B e ostelli. Ovviamente non mancano le possibilità di alloggi tramite AirbnB. Il consiglio che mi sento di darvi per visitare Bilbao comodamente è di scegliere una struttura al centro della città, in modo da non avere problemi  a raggiungere le fermate del bus che va all’aeroporto o essere costretti a prendere bus e metro per raggiungere le zone più note della città. Per quel che ci riguarda, noi abbiamo scelto per il nostro soggiorno di 4 notti l’hotel Ibis Centro, a 10 minuti a piedi da Piazza Mouya, di cui già vi ho parlato nel dettaglio nel post di presentazione su dove dormire a Bilbao, e per il quale abbiamo speso in totale 361.80€ con colazione inclusa (l’hotel si trova in c/ General Concha 28, Concha Jeneralen Kalea, 28, telefono +34 – 944/433937).

Teatro Bilbao

6. Il clima: Bilbao risente del vicino Oceano Atlantico, che garantisce ventilazione e temperature miti anche in inverno. Le estati non sono mai troppo calde e tra giugno e settembre si hanno le temperature più elevate (media 23-26°) con qualche precipitazione mentre tra dicembre e febbraio le minime più basse, media tra i 5 ed i 6 gradi. Sempre in inverno la pioggia può essere abbondante (soprattutto a novembre). Insomma, non servirà ma per sicurezza un ombrello piccolo in valigia portatelo!

Bilbao strade Casco Viejo

7. Sicurezza, qualità della vita, cordialità degli abitanti: sia io che Francesco abbiamo avuto l’impressione che Bilbao sia una città estremamente tranquilla e ben governata. Le strade pulitissime, i mezzi pubblici efficienti, la facilità di fruizione della città ne fanno una delle migliori destinazioni visitate negli ultimi anni. Inoltre, le ragazze e le donne girano indisturbate ed anche di notte ho visto donne e ragazze spostarsi per la città da sole. Molto cordiali gli abitanti: più di una volta, mentre stavamo consultando la mappa stradale, ci hanno chiesto se avessimo bisogno di aiuto. Un personale ringraziamento va ad uno sconosciuto addetto alla metro di Bilbao, che alla nostra richiesta di dove fosse meglio scendere per andare a vedere l’Oceano, non solo ci ha formito l’indicazione richiesta ma ci ha anche suggerito uno splendido itinerario lungo mare da percorrere a piedi, per arrivare da Algorta fino al Ponte Delgado.

Bilbao Ayuntamento

8. Ritmi di Bilbao: come in tutta la Spagna, anche a Bilbao e nei Paesi Baschi in genere gli orari sono leggermente diversi da quelli italiani, per cui difficilmente riuscirete a sedervi al ristorante prima delle 13.00 o delle 20.00 (ma saranno più felici se inizierete ad ordinare non prima delle 14.00 e delle 21.00). D’altra parte. già a partire dalle 17.00 inizia il rito dell’aperitivo – che può facilmente trasformarsi in cena, vista la qualità e le dimensioni dei Pintxos. Una cosa che mi ha un po’ sconcertato è che a fine settembre la mattina non fa giorno prima delle 8.30 e la sera il sole tramonta verso le 21.00. D’altra parte siamo spostati a occidente rispetto all’Italia e anche se il fuso orario è il medesimo di Roma, la longitudine incide.

Bilbao Guggenheim 3

9. La lingua basca: la specificità di Bilbao e dei Paesi Baschi è evidente anche nelle targhe delle strade, che riportano il doppio toponimo basco e spagnolo: ad esempio, quel che per lo spagnolo sono le Calle, in basco diventano Kalea. La lingua basca è alquanto complicata, difficile da assimilare a qualsiasi altro idioma europeo, per fortuna tutti a Bilbao parlano anche il castigliano. Ma provate almeno ad imparare come si dice grazie (Eskerrik), grazie tanto (Eskerrik asko), prego (Mesedez), buon giorno (Egun on), buonanotte (Gau ona).

Bilbao Guggenheim 2

10. Un po’ di storia: prima del Guggenheim, Bilbao già c’era. Ovvio, direte voi, non è che una città si inventa dal nulla ma la domanda che vi rivolgo – e che rivolgo a me stessa – è: quanti di noi avrebbero pensato alla città basca come meta turistica prima che il Museo di Frank Gehry venisse costruito? Per andare alla ricerca della Bilbao pre-Guggenheim, anzi, per tornate proprio alle origini della città bisogna attraversare il Nervion ed entrare nel Casco Viejo e percorrere le Siete Calles: sono le strade attorno cui si è sviluppato il nucleo storico di Bilbao, quasi tutte partono dal lungo fiume nella zona del mercato di Ribera per dirigersi verso la piazza della Cattedrale gotica di Santiago, dedicata a San Giacomo di Compostela, uno dei luoghi più emozionanti  della città vecchia – qui passa uno dei percorsi del Cammino di Santiago e in  alcune strade troverete a terra anche il simbolo della Compostela, la conchiglia –  quindi vi suggerisco di lasciarvi portare dall’istinto, perdetevi tra le stradine strette strette che sanno di Medioevo e di tempi antichi, con le pietre squadrate da scalpellini (le Sette Vie  sono Barrenkale Barrena, Barrenkale, Harategi Zahar Kallea – Carniceria Vieja, Belostikale – Belosticalle, Dendarikale – Tendería,  Artekale, Goienkale – Someria) e quindi andare in reverente pellegrinaggio fino al Ponte di San Antón, accanto al quale si trovavano le vecchie mura medievali di Bilbao, o alla Basilica di Begoña. Tutto il centro storico di Bilbao è stato dichiarato Monumento storico – artistico, e a ragione: è uno spettacolo meraviglioso tanto quanto la zona dei Musei e delle installazioni contemporanee, che di sera si anima di taverne, bar, ristoranti pronti a far provare la cucina basca e a celebrare il rito dello txikiteo, del vino bevuto nei bar come aperitivo (ma non solo). A proposito: la storia ufficiale di Bilbao nasce nel 1301, quando Ferdinando IV, re di Castiglia, concesse all’insediamento nato sulla riva destra del Nervion lo statuto di città. Successivamente la città divenne influente per la portata degli scambi marittimi e commerciali (il fiume si prestava bene ad essere utilizzato come porto), per la cantieristica navale e per l’industria pesante. Oggetto di assedi e distruzioni, nel corso del XX° secolo pose una strenua resistenza contro le milizie di Franco, che risposero con bombardamenti alla resistenza (la città di Guernica, resa immortale nell’omonima opera di Pablo Picasso, è a meno di 40 chilometri da Bilbao). Bilbao, così come tutti i Paesi Baschi, gode oggi di ampia autonomia finanziaria ed amministrativa ed è un territorio ricco ed estremamente tranquillo, ben distante dagli echi del terrorismo indipendentista basco che per alcuni decenni ha riempito le cronache internazionali.

Bilbao Guggenheim 5

11. Bilbao contemporanea: una scommessa vinta, quella di Bilbao. Da che era una città industriale e portuale,  pure poco vivibile (era considerata la Manchester spagnola per il numero di fabbriche ed acciaierie e per la cattiva qualità dell’aria), chi la visita oggi si trova davanti una realtà moderna, vivace, proiettata nel futuro e mai sazia di innovazioni e abbellimenti. La trasformazione da città industriale a città del design è oltremodo repentina e relativamente recente – tutto inizia con lo spostamento del Porto a Santurzi, alla foce del Nervion – e la definizione del nuovo paesaggio urbano parte sì dalla costruzione del Guggenheim Museum (inaugurato nel 1997) ma soprattutto dalla progettazione nel 1997 del master plan della zona di Abandoibarra a cura di César Pelli, che ha dato un volto omogeneo e coerente al nuovo distretto dell’arte e della cultura, realizzato sul terreno un tempo occupato dai siti portuali. Una linea continua di edifici contemporanei e spazi verdi, una passeggiata lungo fiume che raccorda ed esalta i diversi elementi architettonici interconnessi grazie anche alla moderna tramvia. La zona di Abandoibarra – dal ponte “Salbeko Zubìa – Puente de la Salve” che porge il benvenuto a chi entra in città con l’arco rosso opera dell’artista francese Daniel Burén fino al Centro Euskalduna e più avanti allo stadio di San Mamés è un compendio di architettura contemporanea, in cui il Guggenheim rappresenta l’elemento iconico,  quello che è entrato nell’immaginario come esempio di architettura diversa, in grado di trainare il flusso continuo di visitatori. La città di Bilbao ha fatto la scelta coraggiosa (ed intelligente)di valorizzare il proprio patrimonio storico, architettonico, artistico affiancandolo all’arte contemporanea ed alle opere di architetti famosi quali Norman Forster, Frank O. Gehry, Santiago Calatrava, Arata Isozaki, Philippe Starck. In questo modo, Bilbao riesce ad offrire elementi diversi, alternativi e complementari, capace di intrigare e  di sorprendere chiunque arrivi in città.

12. Patrimonio Unesco: lungo il Nervion, il fiume di Bilbao, si trova una struttura ingegneristica davvero particolare, il Puente de Vizkaya, che connette le due sponde del fiume tramite una curiosa gondola che scorre appesa tramite cavi al ponte. Costruito da un allievo di Eiffel è oggi inserito tra i patrimoni dell’ Unesco e ‘farci un giro’  rappresenta una delle esperienze da non perdere da fare a Bilbao (il trasporto costa pochissimo e, a partire da 40 centesimi di euro ed il viaggio dura poco meno di due minuti, quindi si può tranquillamente fare andata e ritorno). Dal centro di Bilbao si arriva in prossimità del ponte con la Metro Arancio, fermata Areeta.

ibis bilbao 5

13. Quanto abbiamo speso per 4 giorni a Bilbao:

Costi Bilbao

14. Perché visitare Bilbao? Cosa fare nella città basca? Ecco un elenco – parziale  – di attività (che cercherò di approfondire nel dettaglio nei prossimi post):

  • scoprire il  Casco Viejo
    • le Sette Vie
    • la Cattedrale di San Giacomo
    • la Chiesa di San Nicola da Bari
    • il mercato di Ribera (ottimo per i pintxos di altissima qualità)
    • salire fino al Santuario della Begoña (due possibilità: salire 311 scalini o prendere l’ascensore!)
    • passeggiare per la zona dell’Arenal (riqualificata dopo l’allagamento del 1983)
  • visitare il Museo Guggenheim (progetto di Frank O’ Gehry);
  • fare una sosta al Palazzo dei Congressi e della Musica Euskalduna (progetto di Federico Soriano e Dolores Palacios);
  • prendere la metro progettata da Sir Norman Foster per arrivare fino all’Oceano (occhio, anche in estate la temperatura dell’acqua è molto fredda);
  • salire sulla navicella mobile del Ponte de Bizkaya (o Puente Delgado);
  • scoprire la creatività del centro culturale Alhóndiga (progetto di Philippe Stark);
  • ammirare dal basso l’incredibile altezza della Torre Iberdrola (progetto di César Pelli);
  • restare senza fiato davanti all’Isozaki Gate (progetto di Arata Isozaki);
  • scoprire il fascino dello stadio più amato della città, il San Mamés (progetto di César Azkarate), casa dell’Atletico Bilbao;
  • passeggiare lungo il Nervion;
  • salire sul ponte Zubi Zuri (progetto di Santiago Calatrava);
  • trascorrere il pomeriggio al Museo delle Belle Arti (gratuito tra le 18.00 e le 20.00);
  • fare una sosta nei parchi della città: Parco di Abando, Parque de Doña Casilda de Iturrizar, Parque de La Misericordia, Parque de l’Arenal, Parque Etxebarria;
  • ammirare la vetrata modernista della Stazione ferroviaria (un pout pourri di tutto ciò che è collegato ai Paesi Baschi);
  • fare shopping lungo la Gran Vía o nelle strade della vecchia Bilbao;
  • fare aperitivo e cena a base di pintxos e txikitos (calici di vino) – per saperne di più sulla gastronomia basca leggi il post “Assaggiare i pintxos, gastronomia basca in miniatura“;
  • seguire un tour guidato per approfondire la storia della città (ne organizza di economici – 4,50€ – l’Ufficio del Turismo di Bilbao, si trova in Plaza Circular);
  • fare un giro in battello sul Nervion per vedere Bilbao dall’acqua;
  • fare un saluto alla gru Carola, una vecchia gru portuale recuperata (è nella zona dello stadio di San Mamés).

 Bilbao  artisti di strada

 15. Informazioni turistiche utili per visitare Bilbao:

Ente del turismo di Bilbao – Plaza Circular, 1 – 48001 Bilbao tel.  +34 – 944 795 760

Claudia Boccini

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