A Book that Takes its Time, un nuovo libro tutto da usare

Chi di noi non vorrebbe ritagliarsi del tempo tutto per sè, in cui coccolarsi attraverso la lettura, la riflessione, l’uso consapevole di strumenti che contribuiscono a fare spazio nei pensieri e che aiutano a ritrovare il proprio centro, le proprie potenzialità? Siamo in tanti, vero? Bene, da pochi giorni nel mio scaffale dedicato ai libri capaci di farmi sentire bene, oltre che interessanti ed utili, c’è un nuovo volume, A Book that Takes its Time – An Unhurried Adventure in Creative Mindfulness (tradotto è, all’incirca: “Un libro che prende il suo tempo – un’avventura senza preoccupazioni nella consapevolezza creativa”), scritto e realizzato dalle fondatrici della rivista internazionale Flow Magazine, Irene Smit e Astrid van der Hulst ed edito da Workman publishing – New York.

Il tempo è la sfida dei nostri giorni: ne abbiamo sempre di meno oppure, guardando l’altra faccia della medaglia, abbiamo sempre più impegni, stimoli e suggestioni tanto che le canoniche 24 ore di una giornata sono assolutamente insufficienti. Siamo, letteralmente, voraci di esperienze ma a forza di seguire ogni interesse, finiamo per bruciarci il tempo dedicato alla riflessione, all’ozio creativo che si sviluppa nell’assenza o quasi di attività. Ed è sempre più complicato mettere insieme impegni privati, di lavoro, familiari senza creare conflitti o privilegiare uno a scapito dell’altro, e quanta più scarsità di tempo c’è, tanti più impegni inseriamo nella nostra giornata, quasi che le nostre vite abbiano valore e trovino realizzazione solo in relazione alle caselle piene della nostra agenda.

Se fino a qualche anno fa il tempo era considerato prezioso, oggi è il tempo è un lusso, merce intangibile e non cumulabile che deve essere utilizzato con cura e attenzione per non disperderlo, che è bene controllare attraverso una programmazione dettagliata fino al singolo secondo. Ma siamo sicuri che sia la scelta migliore? Io qualche dubbio ce l’ho ed ho il sospetto che a forza di riempirci la vita all’inverosimile, finiamo per perdere di vista processi importanti, limitiamo la nostra creatività e spontaneità, dimentichiamo che per imboccare il giusto sentiero bisogna prima fermarsi a guardare le stelle per trovare la stella polare e la giusta direzione.

Bisogna ritrovare consapevolezza, farla entrare nelle nostre esistenze, dedicare tempo – sì, proprio quello che non basta mai – ad ascoltare il suono del nostro respiro e dei nostri pensieri, a giocare con le parole e con i colori esattamente come facevamo da bambini, quando riuscivano a staccarci da tutto quello che avevamo attorno inseguendo sogni, avventure e farfalle. Il volume A Book that takes its Times è un vero e proprio manuale di consapevolezza, da utilizzare come se fosse un testo di studio – e quindi seguendo la struttura di analisi che si sviluppa in più capitoli –  oppure come un libro di ispirazione, da sfogliare ‘al bisogno’ per soffersi sul tema che – in quel preciso momento – appare rispondere alle nostre necessità. Creare e scrivere sono ottimi metodi per pulire la mente, non è necessario essere artisti perché ciò che è importante, ciò che innesca il cambiamento non è il risultato m, appunto, il processo.

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Il volume A Book that takes its Times è suddiviso in 6 capitoli, ciascuno dei quali si sofferma su un diverso modo di vivere il tempo:

  1. tempo per respirare
  2. tempo per imparare
  3. tempo per creare
  4. tempo per riflettere
  5. tempo per lasciar andare
  6. tempo per essere gentile

Oltre ai testi, il libro contiene numerose utilità di carta che servono per fare esercizi, per focalizzare l’attenzione, per trovare ispirazione e soprattutto per gratificarsi. Sono ben oltre un centinaio di cosiddette paper goodies, realizzate in carta di buona qualità o cartoncino, tra cui piccoli quaderni, cartoline motivanti, adesivi ed etichette, manifesti e basi per collage, pagine di liste meditate da riempire, stampe graziosissime.

Ad esempio, intervallati da pagine di articoli e di proposte per sviluppare una maggiore consapevolezza, troviamo:

  • letture inspiranti
  • interviste con esperti (es.: Il potere del sorriso)
  • liste di consapevolezza (es.: Quali sono i tuoi valori)
  • poesie e citazioni;
  • proposte di visualizzazione e sviluppo dell’attenzione;
  • esempi di pratiche di meditazione per sviluppare la creatività
  • suggerimenti per uscire dalla comfort zone e rompere con le vecchie abitudini
  • invito a costruire una time line personale per  avere consapevolezza delle buone cose fatte e di quelle meno buone
  • narrare attraverso le immagini e le foto

supportati da 

  • cartoncini su cui scrivere i momenti più belli della giornata, da conservare in un barattolo per rileggerli quando siamo giù di umore o stiamo attraversando un momento no;
  • esercizi calligrafici
  • liste da compilare
  • collage da realizzare
  • due quaderni di esercizi:
    • Quaderno dei 30 giorni (per ogni giorno c’è una domanda a cui rispondere o un tema da sviluppare)
    • La gioia di fare una cosa alla volta (essere multitasking è un falso mito)
  • stampe da incorniciare e appendere

Per avere un’anticipazione sui contenuti del libro A Book that takes its Times, potete guardare il piccolo video amatoriale che ho fatto con l’aiuto di Francesco:

The Book that Takes its Time è un libro vero, ben rilegato – molto piacevole al tatto la copertina rigida, con dettagli in rilievo –  e d’istinto verrebbe di tenerlo di conto su uno scaffale ma The Book that Takes its Time non è fatto per questo: deve essere usato, tenuto a portata di mano, letto, scritto e se serve anche scarabocchiato. Un libro che è un piacere sfogliare – anche per le belle grafiche che accompagno gli articoli –  e che, pagina dopo pagina, ci insegna a trovare del tempo tutto per noi.

Ho acquistato il volume A Book that Takes its Time su Amazon (link in affiliazione) e poiché il plico arriva da Londra, ci sono voluti circa 10 giorni per giungere a destinazione. Il costo è di € 23,68.

Claudia Boccini

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