Viaggio estivo in Austria tra Carinzia e Salisburghese

Ci sono post che nascono per il piacere di scrivere e raccontare, altri – molto più tecnici – per condividere informazioni e suggerimenti, quasi dei brogliacci di viaggio che siano di aiuto a chi vuole intraprendere un viaggio simile a quello fatto. Ecco, questo è un post del secondo tipo, che ha l’obiettivo di mettere insieme le diverse tappe del viaggio estivo in Austria (le nostre vacanze estive del 2018). Come tutti i nostri viaggi ha un fil rouge, un tema comune che accomuna tappe e esplorazioni. Questa volta è stata l’acqua, dei fiumi e dei laghi che abbiamo incontrato nel percorso e la ricerca di tipicità gastronomiche tradizionali, sia italiane che austriache.

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Come mezzo di trasporto per il nostro viaggio estivo in Austria abbiamo utilizzato la nostra auto, poco più di una scatoletta con le ruote che però ci ha accompagnato in diversi Paesi europei. E, per un breve tratto, per farle provare l’ebrezza di viaggio diverso, l’abbiamo anche fatta salire sul treno! Alla fine, usare la nostra macchina è stata una buona scelta perché mettendo in ordine le varie ricevute e scontrini ci siamo accorti che abbiamo risparmiato non poco rispetto a prendere un aereo da Roma fino a Monaco o a Vienna e poi noleggiare una macchina per girare l’Austria. Numerose le tappe durante il viaggio, con tante soste: tra le visite più interessanti (cito solo alcune delle località più grandi) Palmanova, Spilimbergo, Klagenfurt, Villach, Zell am See, Salisburgo. Molte, molte di più le tappe nei deliziosi paesini austriaci e tanto per non farci mancare nulla ci abbiamo pure inserito un brevissimo sconfinamento in Slovenia, per vedere il Lago di Bled.

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Struttura dell’itinerario:

E’ stato un viaggio di coppia,  con partenza da Roma e destinazione Austria (più avanti trovate tutto il dettaglio delle diverse tappe), utilizzando un’automobile di piccola cilindrata, per un totale di 9 giorni e 8 notti  e di cui:

  • 1 notte a San Daniele del Friuli presso il Relais Picaron (costo € 63, tassa di soggiorno e colazione inclusa x 2)
  • 4 notti a Maria Wörth sul Wörthersee presso la casa vacanze See Appatements Stefanie (costo € 353,80, tassa di soggiorno inclusa)
  • 3 notti a Zell am See presso Dahoam by Sarina – Hotel & Suites (costo € 390, tassa di soggiorno e colazione inclusa x 2)

La qualità degli hotel è stata molto buona (standard alberghiero 3-4 stelle), molto grazioso  e curato il piccolo appartamentino sul lago. In generale, quello che ha inciso di più, nei costi di viaggio sono stati i pernottamenti – ma d’altra parte luglio è alta stagione – e il costo della benzina e dell’autostrada nel tratto italiano.

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Costi di trasporto (autostrada e benzina in Austria, tunnel a pagamento):

come accennavo è stata una delle voci che ha inciso non poco nel costo complessivo del viaggio, d’altronde è stato un itinerario “on the road” e in totale sono stati percorsi circa 2.665 chilometri, sia su autostrade che su strade regionali/provinciali ed utilizzando anche tunnel a pedaggio. Un breve riepilogo dei costi, sicuramente non completo:

  • percorso autostradale in Italia (Autostrada A1 fino a Bologna – Autostrada A13 fino a Palmanova  + Autostrada A 22 da Bressanone a Modena + Autostrada A 1 da Modena a Roma): circa 100€
  • vignetta per i percorsi autostradali in Austria, 9€ (nove!) per 10 giorni di utilizzo
  • 4 pieni di benzina (costo in Italia, circa 1,65€, in Austria circa 1,32€), media per litro 18 km.; in totale 180€
  • trasporto auto sul treno dei Monti Tauri € 17
  • passaggio nel tunnel del Karawanken (tra Austria e Slovenia) € 6,50
  • passaggio nel tunnel Felbertauernstrasse  per tornare in Italia € 11
  • parcheggio Klagenfurt € 14.50 per poco più di due ore
  • parcheggio Salisburgo € 3.50 per due ore

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Pasti e leccornie:

Ad esclusione della cena a Spilimbergo presso l’Osteria al Bachero e la cena a base di birra e pizza a Bad Hofgastein presso il ristorante Da Dino, nel nostro viaggio estivo in Austria per il pasto serale abbiamo sempre utilizzato l’angolo cottura a disposizione negli alloggi acquistando il necessario presso i locali supermercati  er un totale di 170€ di spesa alimentare. I supermercati dove ho fatto spesa sono Billa, Merkur e Hofer  – quest’ultimo è un low cost, simile al Lidl che a me è piaciuto proprio tanto perché ha ottimi prezzi e un bell’assortimento di prodotti austriaci – e, in generale, quando sono all’estero mi piace tantissimo andare per supermercati perché scopro prodotti che in Italia non ci sono o si trovano con difficoltà. Anche questa volta non ci siamo fatti mancare nulla, dalla frutta esotica al buon vino! A pranzo invece abbiamo sempre scelto di fermarci al ristorante, privilegiando Gasthof e ristoranti di paese,  spendendo in due una media di 40€ a pasto, compreso di acqua, birra o un paio di calici di vino. Spesso ci siamo fermati per merenda nelle pasticcerie per un caffè con dolcetto, un gelato o uno yogurt con frutta, durante la giornata non ci siamo mai fatti mancare caffè e aperitivi. Decisamente, siamo due golosi!

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Belle esperienze (e loro costo)

non scendo nel dettaglio delle piccole spese spicciole del nostro viaggio estivo in Austria, ma segnalo solo il costo dei biglietti di due luoghi interessanti che abbiamo visitato:

  • Salzwelten ad Hallein: 21€ a persona, tariffa adulti (bambini fino a 15 anni 10,50€)
  • Terme Römerbad a Bad Kleinkirkenheim: (terme + sauna per 3 ore 26€ a persona)

Gratuità utilissime

grazie alle diverse Card multi servizio locali che ci sono state messe a disposizione, abbiano potuto usufruire di gratuità, accessi liberti e sconti per l’accesso ai musei, luoghi di arte, divertimento. Queste le card che abbiamo utilizzato:

  • Kärnten Card (è stata un inaspettato e graditissimo omaggio, in collaborazione con l’Ente del turismo della Carinzia): ci ha permesso tra l’altro di salire gratuitamente sulla  Pyramidenkogel, di fare un lungo giro panoramico in battello sul Millstätter See  di avere diversi sconti;
  • Wörthersee PlusCard (inclusa nell’affitto dell’ appartamento): è fondamentalmente una carta sconti, utilizzata per una merenda;
  • Zell am See-Kaprun Sommer Card (inclusa nel costo dell’hotel), comprende utilizzo scontato degli autobus urbani, accesso gratuito alle funivie di Zell am See (noi presa la funivia Areitbahn), la possibilità di poter fare gratuitamente il giro del lago in battello e tante altre cose!

Per maggiori informazioni sulla Carinzia, vi consiglio di leggere il sito dell’ente del turismo https://www.carinzia.at/; al suo interno c’è anche il motore di ricerca per trovare gli alloggi (noi l’appartamento sul Worthersee l’abbiamo trovato proprio così!).

Descrizione sommaria dell’itinerario (rimando ad ulteriori post per maggiori dettagli):

20 luglio 2018 – venerdì

Indifferenti al proverbio “ne’ di Venere ne’ di Marte non si sposa ne’ si parte“, fissiamo la sveglia alle 4 per partire ancor prima dell’alba, perché vogliamo evitare di trovare traffico nel nodo autostradale di Bologna. Il tempo di un paio di soste lungo l’autostrada (A1 fino a Bologna – da quando c’è la variante di valico si fa in un attimo – e poi sulla A13) e prima di mezzogiorno siamo già in Friuli Venezia Giulia. E’ presto, per arrivare a San Daniele del Friuli dove ho prenotato l’hotel per il pernottamento mancano pochi chilometri e chiedo a Francesco di fare una deviazione per vedere Palmanova: la città-fortezza cinquecentesca voluta dai Veneziani ed edificata su progetto del Savorgnan, dalla perfetta forma di stella a nove punte, è a pochi chilometri e non voglio perdermela. Il sole abbagliante rende ancor più particolare l’enorme spazio aperto di Piazza Grande, al centro un gigantesco tricolore che sventola pigramente. Non sono particolarmente patriottica, ma il suo bell’effetto lo fa.

Palmanova 1

Il rigore geometrico della piazza, le vie che si diramano a stella, la cinta muraria che ospita le tre porte (Porta Udine, Porta Cividale, Porta Aquileia) che guardano nella direzione delle città da cui prendono il nome: vorrei restare più tempo a Palmanova per visitarla con calma, ma abbiamo solo il tempo per un tagliere di formaggi ed affettati con un paio di calici di vino con vista al bar Il Muretto (di fianco alla Cattedrale della città) e ripartiamo in direzione della nostra ‘base’ serale, San Daniele del Friuli. Fatto il check-in e lasciati i bagagli, andiamo a visitare il centro storico della città conosciuta soprattutto per la produzione di rinomati prosciutti (mentre avrebbe numerosi altri motivi per essere famosa, non ultima la cosiddetta ‘Cappella Sistina del Friuli’, ovvero la piccola chiesa di Sant’Antonio che fortunatamente abbiamo trovato aperta). Su suggerimento di una amica decidiamo di andare a cena a Spilimbergo: dalla provincia di Udine attraversiamo il Tagliamento e passiamo in quella di Pordenone ma sono solo pochi chilometri. Spilimbergo a me è piaciuta tanto, con quella sua aria mitteleuropea, con le case e il castello affrescato e freschi portici delineati da archi gotici. Anche qui una breve passeggiata per avere una visione generale della cittadina e poi a cena all’Osteria del Bachero. Il ritorno in hotel è stato al limite dell’alcol-test, ma come non provare vini locali come il rosso Malbech e il  dolce Ramandolo?

Palmanova

21 luglio 2018 – sabato

Dopo una notte tranquilla ed una buona colazione ripartiamo per raggiungere il confine ma anziché entrare di nuovo in autostrada preferiamo utilizzare la vecchia statale, che in parte costeggia il fiume Tagliamento. Siamo nella zona della Carnia e lungo la strada scorrono cartelli di città che fanno parte della mia infanzia. No, non ci sono mai stata prima ma Gemona, Carnia, Buia, Venzone li associo a ricordi terribili, ad un terremoto che portò con sé tante vittime e all’orgoglio grande dei friulani che rimboccatesi le maniche, giusto il tempo di piangere i loro cari che non c’erano più, ricostruirono i loro paesi paesi con grande dignità, senza mai lamentarsi ma seguendo la filosofica del ‘zitti e lavorare‘.

A Venzone, ci fermiamo. Impossibile non commuoversi, una città ricostruita pietra dopo pietra dagli stessi abitanti – e per questo insignita della medaglia d’oro al valor civile.  In tanti mi hanno suggerito questa tappa, dicendomi genericamente che è una città ‘particolare’. E’ molto più, invece. Passeggiare per le sue strade linde ed ordinate, tra palazzi dai colori tenui, è quasi come esser al centro di un miracolo: se non fosse per i ruderi della chiesa di San Giovanni Battista, non ricostruita per scelta e che ricorda la tragedia del terremoto, Venzone potrebbe sembrare ‘soltanto’ un bellissimo borgo. Riprendiamo la strada – mancano poche decine di chilometri a Tarvisio e quindi al confine e la strada corre veloce tra anse del fiume e paeselli montani, oggi in gran parte disabitati anche a causa della chiusura delle numerose caserme della zona, che contribuivano all’economia locale. Tarvisio è caotico: la statale passa proprio nel mezzo della cittadina, tanti villeggianti e pure tanto traffico. Il confine è proprio dietro l’angolo, il tempo di acquistare la vignetta per l’uso delle autostrade e delle superstrade austriache e già il tricolore lascia il posto alla bandiera bianca e rossa dell’Austria. Questo passare da un confine all’altro senza formalità mi lascia sempre piacevolmente sorpresa: d’altra parte, la mia generazione ha vissuto l’Europa degli Stati, dei visti e dei passaporti e l’abbattimento delle frontiere è stata una  grandissima gioia.

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Evviva, siamo in Austria! Wilkommen! Ancora una trentina di chilometri – passiamo alla larga da Villach, ci torneremo – e raggiungiamo la nostra casetta sul lago Wörthersee, un piccolo monolocale con angolo di cottura e vista sul lago. La signora Astrid è gentilissima e ci mette immediatamente a nostro agio, la posizione della casa è veramente spettacolare, proprio sul lago che si raggiunge percorrendo un curatissimo prato verde circondato da azalee e non manca un piccolo pontile da cui scendere in acqua. Già, perché l’acqua del lago Wörthersee è chiara, pulita, balneabile!

Il pomeriggio lo dedichiamo a visitare il centro storico di Klagenfurt am Wörthersee: ci siano soffermati sulla zona del Duomo (che ha un’acustica spettacolare, mentre lo abbiamo visitato erano in corso le prove del coro che si sarebbe esibito il giorno successivo),  abbiamo percorso la bella e salottiera Alter Platz dove si trova la Dreifaltigkeitssäule, colonna eretta a ricordo della vittoria sui turchi (la mezzaluna ottomana è sormontata da una croce a tre bracci): lungo la piazza (in realtà è un viale) degni di nota sono i palazzi nobili. Poco distante la Neuer Platz, dove c’è la statua che ricorda la leggendaria sconfitta del drago che si immaginava vivesse nella palude dove è poi sorta la città. Di Klagenfurt ve ne parlerò con calma più avanti, per ora mi limito a suggerirvi di non utilizzare il parcheggio a pagamento Tiefgarage Heiligengeist, comodo perché proprio in centro ma davvero carissimo (per due ore e mezzo abbiamo speso più di 14 €!), semmai se dovete fare soste non troppo prolungate meglio utilizzare il parcheggio del centro commerciale City Arkaden che è comunque in centro città e per la prima e la seconda ora si paga 1 € l’ora e dalla terza 2€ l’ora. Altrimenti, si possono usare i parcheggi più esterni al costo di 5 € per l’intera giornata.

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22 luglio 2018 – domenica

La Carinzia è il Land più meridionale dell’Austria, ricchissimo di laghi e boschi verdissimi. Questo dicono tutte le guide turistiche e confermo che è proprio così. Non contenta di avere a disposizione un appartamentino sul lago, imploro Francesco di portarmi a visitare il Millstättersee, a nord rispetto a Klagenfurt. Qui ci imbarchiamo sul battello che in un’ora e mezza farà il periplo del lago e ci fermiamo a pranzare alla birreria storica Lindenhof – Wirtshaus & Biergarten: belli i locali, buone le pietanze, eccellente la birra! Prima di rientrare sul Wörthersee trascorriamo il pomeriggio pigramente, ci scappa pure una passeggiata a Spittal an der Drau, dove all’interno di Palazzo Porcia è ospitato il Museo della cultura popolare.

Austria 7

23 luglio 2018 – lunedì

Il meteo non è eccellente per andare in montagna come programmato ed allora il piano B prevede visite turistiche fuori confine: d’altra parte dalla zona del Worthersee arrivare in Slovenia è un attimo, Lubiana è a addirittura a meno di 100 chilometri di autostrada. La nostra meta è assai più vicina, il piccolo lago di Bled, a 40 chilometri veloci da Klagenfurt attraverso il tunnel del Karawanken, molti di più se come noi scegliere di fare la strada di montagna che porta fino al Passo Loibl (ok, volevo provarlo, il paesaggio è molto bello e si risparmia anche qualcosa perché si evita di dover acquistare il bollino per le autostrade slovene ma non so se lo sceglierei di nuovo non tanto per la salita continua quanto perché dal lato sloveno le strade – a meno di non prendere le autostrade – sono proprio bruttine!).

Austria 9 Bled

L’avevo visto tante volte in cartolina e fotografia, questo laghetto che ha una piccola isola al centro, che volevo proprio visitarlo! Giusto un’escursione di poche ore, il tempo di capire che il lago è carinissimo ma molto più piccolino di quanto potevo immaginare, di fare una passeggiata attorno al lago e ovviamente provare la robusta cucina slovena (ah, i cevapcici!). Poi di nuovo in Austria, in Carinzia, per una passeggiata a Villach: è una vera città di confine, con tanti negozi e centri commerciali nell’immediata periferia e dotata di un suo stile specifico che risente di Austria ma anche un po’ di Italia, quanto meno per la confusione ed il traffico che la caratterizza! Poco prima di rientrare a Maria Wörth facciamo un giretto per vedere lo Schloss di Rosegg

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24 luglio 2018 – martedì

Montagne, cieli azzurri, aria leggera e… terme! Mezza giornata dedicata al completo relax alle terme Römerbad Bad Kleinkirchheim (molto, molto piacevoli e alla fine nemmeno troppo costose). La strada per arrivarci dal Wörthersee non è tantissima ma ci sono parecchie curve e tornanti tuttavia le terme valgono qualche disagio: moderne, ben attrezzate, con più piscine ed una ricchissima sezione dedicata alle saune. Il pomeriggio  facciamo un giro complet0 del Lago Wörthersee e ci fermiamo un’oretta a Velden,  centro balneare sul lago nonché sede di uno dei tanti Casinò austriaci. Prima di rientrare, facciamo una rapida puntata sulla collina sopra Maria Wörth dove c’è la Pyramidenkogel, un’alta torre da cui il paesaggio sul lago è mozzafiato. E allora, alla malora la paura del vuoto e le vertigini, siamo saliti fino a quasi poter toccare le nuvole con un dito! Dall’alto della Pyramidenkogel (è una torre panoramica costruita in legno e acciaio, alta 100 metri) si riesce a vedere il Wörtersee nella sua interezza. Da lassù, la vista è fantastica e il lago pare uno specchio liquido e luminoso! La sera, dopo tanto vagare, il Wortersee è tutto per noi (e per qualche famigliola di anatroccoli).

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25 luglio 2018 – mercoledì

Ciao, Wörthersee! Che meraviglia i tuoi colori, il verde dei boschi, l’azzurro chiaro dell’acqua e i mille toni di rosa delle ortensie che a migliaia allietano le tue coste! Pochi giorni ma capaci di farmi dimenticare ansie, preoccupazioni e vita scandita dell’orologio. Una vera vacanza della mente, in cui i pensieri diventano leggeri e sorridenti e la domanda più complicata è “oggi dove andiamo a pranzo”! E’ stato un periodo di stacco vero da casa, lavoro e impegni, un’opportunità di benessere per spirito e mente!

Lasciamo oggi la Carinzia per entrare nel Salisburghese, altro Land austriaco e per farlo scegliamo di utilizzare il tunnel ferroviario dei Monti Tauri: con 17 euro di spesa e 12 minuti di viaggio tagliamo oltre 230 chilometri e ci ritroviamo a Bad Gastein.  Ma di questa ferrovia particolare ve ne ha già parlato nel dettaglio Francesco nel post Cosa devi sapere per usare il tunnel ferroviario dei Monti Tauri, che vi invito a leggere. La nostra destinazione è l’amena località di villeggiatura di Zell am See ed il suo laghetto azzurro incastonato tra le montagne. Il nostro hotel è Dahoam Room & Suites by Sarina e si trova a Schüttdorf, una frazione vicina (si arriva a Zell am See in venti minuti di passeggiata in piano o con un autobus).

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Il pomeriggio è tutto dedicato a Zell am See, che ha una curiosa caratteristica: è particolarmente apprezzato dai turisti arabi che arrivano dagli Emirati, piuttosto abbienti e la maggior parte delle turiste sono donne che indossano il velo (e qualche volta anche le abaye, i vestiti che coprono completamente il corpo). E’ stranissimo vedere decine e decine di ragazze musulmane, con tanto di velo, vestiti coprenti e borse firmatissime,  che vanno felici in pedalò sul lago, rigorosamente accompagnate almeno da un uomo. Molti di loro utilizzano come struttura alberghiera il Grand Hotel: qui una camera può costare più di 1.200 euro! Perché tanti arabi concentrati in un solo luogo? Pare che tutto inizi da una riuscita campagna pubblicitaria della località di villeggiatura in Medio Oriente, in cui veniva presentata come la rappresentazione della visione coranica del Paradiso in terra e, da allora, il flusso dagli Emirati non si è più fermato. Sono turisti con esigenze speciali ma sono anche molto ricchi e spendaccioni: le signore in chador hanno almeno un paio di borse da shopping a testa in  mano!

Attorno a Zell am See tanti sentieri per escursioni, funivie che scalano montagne, la possibilità di andare in bicicletta, in barca, oppure fare shopping. Circondata da montagne che superano facilmente i 3.000 metri è e a pochi chilometri dalla strada alpina che sale sul Grossglockner.

26 luglio 2018 – giovedì

Giornata dedicata all’amicizia! Nel senso che in questo giorno ci siamo incontrati con amici e abbiamo trascorso una piacevole giornata di chiacchiere e ricordi. Nessuna grande attività turistica – a parte salire con la funivia Areitbahn sulla montagna sopra Zell am See e la sera, a Bad Hofgastein, assistere al’esibizione folkloristica con musica e balli. Ma ogni tanto ci vogliono anche giornate così e poi… non siamo in vacanza?

Bad Hofgastein

27 luglio 2018 – venerdì

Le miniere di sale di Hallein sono famose, all’interno il percorso guidato prevede un percorso su buffo trenino su cui ci si siede a cavalcioni, una breve conferenza audio/video in una delle sale della miniera e poi una lunga scivolata su una guida in legno, un percorso in battello sul lago salato, altri percorsi da fare a piedi. Bene. Peccato che una volta fatto il biglietto ed entrata nel basso tunnel che porta fino alla miniera vera e propria io mi sia fatta prendere da un attacco di panico di quelli che erano decenni che non provavo e a visitare la miniera sia stato solo Francesco. D’altra parte, gli attacchi di panico, a meno di riuscire a razionalizzarli da subito, una volta che sono esplosi è difficile contenerli: manca l’aria anche se l’aria c’è, si suda come suini anche se la temperatura è di 10 gradi, il cuore batte all’impazzata e l’infarto sembra dietro l’angolo. È un corto circuito della mente, in pratica (ok, d’accordo, chiederò a Francesco di scrivere lui un post :) ).

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Da Hallein siamo andati verso Ebenau nei pressi del lago Wiestalstausee, dove abbiamo pranzato in una Gasthof lungo la strada (nulla di memorabile) e quindi ci siamo diretti a Salisburgo, città meravigliosa in ogni stagione. Perché se vai nel Salisburgese, che un giretto a Salisburgo non lo fai? :) La Getreidegasse era strapiena di turisti tant’è che siamo scappati verso l’ampia piazza del Capitolo: come sempre, i chioschi ambulanti del mercato di Universitätplatz sono una tentazione con le tante golosità in bella mostra.

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28 luglio 2018 – sabato

E’ tempo di tornare a casa e dall’Austria, per fare un percorso alternativo, scegliamo di transitare dal Passo Stalle, un viaggio nel viaggio perché una volta superato il confine Italia/Austria la strada a doppia corsia si trasforma in una strada alpina strettissima, poco più di una mulattiera asfaltata, dove bisogna scendere a 20 chilometri l’ora, avendo a che fare con una pendenza continua del 10% e infiniti tornanti. E’ una vera esperienza per cuori (e freni) molto forti! Tra l’altro, il passo è aperto solo 15 minuti ogni ora in direzione Italia ed altrettanto in direzione Austria perché la strada non permette il doppio senso di marcia. Inutile dire che i paesaggi sono da mozzare il fiato, che il laghetto di Anterselva che si trova alla fine della strada alpina è un premio delizioso per la tenacia del guidatore  e le malghe e le chiesine che scivolano via lungo la strada alpine una gioia per gli occhi!

Una volta arrivati ad Anteselva si prosegue fino alla statale della Pusteria (un budello: tantissimo traffico e per fare 50 km. ci abbiamo messo più di 2 ore), quindi si imbocca l’Autostrada del Brennero. Noi siamo partiti da Zell am See alle 8.20 del mattino e siamo arrivati a Roma alle 21.30, trovando tanto traffico e file.

Peccato, vacanze finite, ma il viaggio estivo in Austria tra Carinzia e Salisburghese è stato davvero molto bello!

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 di seguito, il riepilogo dell’itinerario con tappe e chilometri percorsi (a cura di Francesco):

giorno tappa partenza destinazione   Regione/Land KM
20/7 1 Roma Palmanova
(via autostrada A1 + A 13 + A4)
I Friuli VG 624
2 Palmanova San Daniele del Friuli I Friuli VG 46
3 San Daniele del Friuli Spilimbergo I Friuli VG 17
4 Spilimbergo San Daniele del Friuli I Friuli VG 17
21/7 1 San Daniele del Friuli Venzone I Friuli VG 25
2 Venzone Maria Wörth
(via SS 13 + A2 Austria)
I/A Carinzia 114
3 Maria Wörth Klagenfurt A Carinzia 15
4 Klagenfurt Maria Wörth A Carinzia 15
22/7 1 Maria Wörth Millstätter See A Carinzia 61
2 Millstätter See Spittal an der Drau A Carinzia 11
3 Spittal an der Drau Maria Wörth A Carinzia 65
23/7 1 Maria Wörth Bad Kleinkirchheim A Carinzia 58
2 Bad Kleinkirkenheim Velden A Carinzia 46
3 Velden Maria Wörth (periplo del lago) A Carinzia 51
24/7 1 Maria Wörth Lago di Bled (via passo Loibl) A/S Slovenia 70
2 Lago di Bled Maria Wörth (via tunnel Karawanken) S/A Slovenia 57
3 Maria Wörth Villach A Carinzia 29
4 Villach Ossiacher See A Carinzia 13
5 Ossiacher See Maria Wörth A Carinzia 35
25/7 1 Maria Wörth Mallnitz/Böckstein (treno trasporto auto) A Carinzia 104
2 Mallnitz/Böckstein Zell am See A Salisburghese 51
26/7 1 Zell am See Bad Hofgastein A Salisburghese 41
2 Bad Hofgastein Zell am See A Salisburghese 41
27/7 1 Zell am See Hallein A Salisburghese 82
2 Hallein Ebenau (Wiestalstausee) A Salisburghese 17
3 Ebenau Salisburgo A Salisburghese 15
4 Salisburgo Zell am See A Salisburghese 100
28/7 1 Zell am See Passo Stalle via Matrei in Osttirol A/I Osttirol 103
2 Passo Stalle Roma via Val Pusteria
(autostrada A22 + A1)
I Alto Adige 742
TOTALE KM. 2665
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

8 Commenti

  1. Avatar
    Letizia agosto 02, 2018

    Io sono una persona che viaggia molto in auto, mi da più libertà, o almeno, mi regala questa sensazione di potermi fermare ovunque e conoscere anche i luoghi meno turistici. L’Austria, per me che parto dalla Toscana, è decisamente fattibile e soprattutto non poi così dispendiosa… Sono stata soltanto ad Innsbruck quando ero ragazzina ma ho proprio voglia di tornarci!

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      Claudia Boccini agosto 02, 2018

      E’ una bella meta e sì, partendo dalla Toscana sono circa 300 Km. in meno, non poco!

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    Stefania Ciocconi agosto 02, 2018

    Sei meticolosa come me nel segnarti tutto: spese, chilometri percorsi, attrazioni visitate. Per ogni viaggio ho un foglio excel con tutto segnato e mi hanno detto che ho l’organizzazione tedesca! Mi piace molto l’itinerario che hai fatto :)

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      Claudia Boccini agosto 02, 2018

      Grazie! credo che queste informazioni possano essere molto utili a chi voglia programmare un viaggio simile e quindi… annoto!

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    Katja agosto 02, 2018

    Hai fatto davvero un bel post dettagliato e come l’hai impaginato, non risulta per nulla pesante da leggere!

    L’Austria è davvero una chicca bellissima: io conosco solo Innsbruck e Salisburgo (che ci devo ritornare!), le uniche due città che ho visitato parecchie volte. Grazie ad uno scambio interculturale, mi è capitato di visitare anche Salzwelten ad Hallein. Nella mia lista delle prossime vacanze c’è di sicuro il Tirolo e la Caranzia: a vedere le tue foto, devono essere bellissimi posti. Ho sentito molto nominare anche Zell am See: ti è piaciuta?

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      Claudia Boccini agosto 02, 2018

      L’Austria è stata una delle prime Nazioni che ho visitato da sola e Vienna la conosco meglio di Roma :) Salisburgo ormai per me è un classico, tutte le volte che posso (spesso da Monaco) ci faccio un salto. Confermo: la Carinzia è davvero bella, anche perché trovi un po’ tutto, non solo montagna. Per Zell am See: la cittadina è molto carina e la località merita, però oggettivamente in alcuni momenti dell’anno (alta stagione) sembra di essere a Dubai più che in Austria :P. Credo che se dovessi tornare, scegliere come base la vicinissima Kaprun, dove ci sono anche le terme degli Alti Tauri e da cui partono le funivie per i 3.000 metri.

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    Giovy agosto 02, 2018

    Io sono di parte, lo sai, ma la Carinzia non mi basta proprio mai. Per me rappresenta proprio un posto dove mi sento a casa.

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      Claudia Boccini agosto 02, 2018

      Grazie Giovy!
      Per me è stata una gran bella scoperta, spero di ritornarci per vedere altri luoghi (4 giorni è pochissimo!)

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