Il massaggio tradizionale thailandese e la scuola del Wat Pho

In Thailandia si va per il mare, per la natura ancora selvaggia, per perdersi nella sorprendente Bangkok tra templi, canali, cibo di strada e i tanti centri commerciali che per visitarli tutti ci vuole un giorno, una notte ed ancora un giorno. In Thailandia si va per mille ed una ragione e c’è un motivo che, tra i tanti, è apprezzato da chi ha a cuore il proprio benessere: in Thailandia ci si va (anche) per aver cura del proprio corpo attraverso le terapie del benessere che includono il massaggio tradizionale thailandese, la digitopressionone e la riflessologia plantare, l’uso di specialità medicinali che derivano dalla natura. L’arte del massaggio tradizionale thailandese è infatti un patrimonio diffuso tra i thailandesi e in Thailandia, ancora prima che le SPA e i centri benessere prendessero piede nel mondo, il massaggio era una tecnica usuale, praticata all’interno delle famiglie, che lo usavano per migliorare la postura, ritrovare mobilità o alleggerire disturbi organici. Il massaggio tradizionale thailandese è un patrimonio nazionale ed una conoscenza condivisa, grazie anche a Sua Altezza il Re Rama III che nel 1836 decise di creare all’interno del tempio-monastero Wat Pho di Bangkok (sì, è proprio quello dove si può visitare il gigantesco Buddha sdraiato, da non perdere in un viaggio a Bangkok) una vera e propria università aperta che potevano frequentare tutti coloro che avevano interesse ad approfondire le scienze ed arti mediche, incluso il massaggio.

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Università aperta di nome e di fatto: all’interno del tempio Wat Pho vi sono infatti alcuni padiglioni che contengono iscrizioni e affreschi dove sono mostrati i punti del corpo su cui operare per migliorare o guarire specifici malanni, vi sono iscritte formule di unguenti e medicinali, ci sono addirittura sezioni specifiche per la cura dei bambini e la salute della donna. Le tavole mediche sotto forma di affresco sono ben 1431, una collezione infinita, e tra le più interessanti perché visivamente comprensibili da tutti, anche da chi non conosce il thailandese sono quelle che mostrano le linee energetiche ed i punti di pressione sul corpo umano; vi sono poi circa 1.100 formule di medicina erboristica tradizionale – un vero e proprio prontuario! – e negli spazi aperti del Wat Pho sono conservate 80 statue dalle posture apparentemente bizzarre che altro non sono che esempi di esercizi di yoga e di stretching: ogni statua rappresenta un movimento ed una soluzione ad un disagio fisico (crampi muscolari, asma, nausee, vertigini, ginocchia bloccate, scapole infiammate, ecc.). Per completare il percorso di apprendimento, nella zona di Khao Mor (sempre all’interno del tempio, è una micro collinetta artificiale), sono stati piantate le erbe medicinali necessarie per la preparazione di medicine.

Il patrimonio di sapienza medica del Wat Pho può essere considerato come un libro murale, che si sfoglia seguendo un itinerario che va di padiglione in padiglione.  L’importanza dell’università aperta del Wat Pho e del suo archivio epigrafico ha fatto sì che nel 2011  l’Unesco abbia inserito le tavole scientifiche nel programma ‘Memorie del Mondo’, che tutela il patrimonio documentale internazionale.

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Come già vi segnalavo nel precedente post del 2016 (in cui trovate anche informazioni pratiche), all’interno del tempio Wat Pho vi è un padiglione dove i visitatori del Tempio possono prenotare una sessione di  massaggio tradizionale thailandese. Quello che viene praticato al Wat Pho è il massaggio più ‘puro’, che viene effettuato da operatori che si sono formati presso la Wat Pho Traditional medical and massage school (Watpo TTM), un istituto fondato nel 1955 e in assoluto la prima scuola per la medicina tradizionale approvata dal Ministero dell’educazione della Thailandia, che garantisce l’ortodossia delle tecniche utilizzate. Presso la scuola Watpo TTM si tengono percorsi professionali di tecniche mediche thailandesi tradizionali (farmacia, medicina, ostetricia e e massaggio), che durante gli anni sono stati frequentati da migliaia di studenti non solo thailandesi perché la scuola è aperta a tutti. La sede principale della scuola Wat Pho Traditional medical and massage school si trova nella zona di Tha Tien, a pochi metri dal Tempio Wat Pho, con la sede nel gruppo di edifici che costeggia il fiume e  non distante dal punto di attracco dei traghetti pubblici che navigano lungo il fiume o raggiungono il Tempio Wat Arun, dall’altra parte del fiume.

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I corsi di massaggio promossi dal Watpo TTM sono impegnativi – è richiesta frequenza obbligatoria e viene insegnata sia la teoria che la pratica ed al termine del corso c’è un esame finale. Le materie in programma prevedono lo studio delle basi della medicina tradizionale, l’apprendimento delle precauzioni e delle proibizioni, le tecniche, le procedure e il metodo di lavoro, inclusa la postura che deve adottare un terapista del massaggio. Un corso generale di massaggio thailandese (5 giorni/30 ore) costa 12.000 Bath (equivalente a circa 320€), un corso avanzato di massaggio medico (10 giorni/60 ore) costa 17.500 Bath (470€), un corso di massaggio dei piedi (5 giorni/30 ore) costa 10.500 Bath (280€). I costi li ho presi dal sito del WatPo TTM e non sono sicura che siano aggiornatissimi, vi consiglio di verificare sul sito e se vi interessa partecipare ad uno dei corsi contattare direttamente via mail la scuola (sito WatPo TTM http://watpomassage.com).

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Chi li ha provati, sa che il vero massaggio thailandese non è – almeno all’inizio – un massaggio leggero e rilassante: si caratterizza infatti per la sua profondità e unisce tecniche simili allo shiatsu e alla digitopressione a cui vengono aggiunti momenti di stretching e allungamento e sfioramento di fasce muscolari. Accanto a questa procedura tradizionale, si affiancano massaggi più dolci, che utilizzano tamponi di  stoffa pieni di erbe selezionate per le loro proprietà, che vengono attivate tramite il vapore, oppure massaggi con l’olio, aromaterapici  e massaggi specifici per bebè e infanti.

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Dove farsi praticare un vero massaggio thailandese? Nelle città thailandesi vi sono centri di tutti i tipi e per tutte le tasche, i migliori sono ovviamente quelli con operatori certificati WatPo TTM, ottimi i centri che si trovano all’interno degli hotel pluristellati o di alcuni centri benessere raffinatissimi che assomigliano a veri e propri resort (come l’Oasis SPA di Pattaya o il Paradise Resort & Spa di Kho Chang).

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Durante i due viaggi in Thailandia (il primo in autonomia insieme a Francesco, il secondo ospite dell’Ente Nazionale del Turismo Thailandese) quando possibile ho sempre cercato di inserire un ‘momento massaggio‘ nel programma intenso delle giornate di visita, una ‘coccola‘ capace di far dimenticare la stanchezza e di sciogliere tensioni non solo fisiche: il massaggio thailandese riesce infatti ad indurre un rilassamento profondo che si ripercuote beneficamente anche sulla psiche.

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Informazioni utili:

  • il tempio Wat Pho è aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 18.00, il biglietto di ingresso costa 100 Bath e da diritto oltre alla visita del tempio con il Buddha sdraiato ed alla zona del tempio dedicata alla cultura sanitaria, anche ad una utilissima bottiglietta d’acqua.Per un massaggio di un’ora presso la sede della scuola interna al tempio, calcolate un costo tra i 500 ed i 1000 Bath in base alla durata ed al tipo di massaggio.
  • Informazioni generali  sulla Thailandia si possono trovare sul sito del turismo thailandese

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Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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