Tra acciaio, mare e storia… Garibaldi è passato anche di qui!

Piombino si attraversa sempre troppo velocemente, quasi sempre senza fermarsi: la meta è il porto, dove ci aspettano i traghetti per la bella isola d’Elba. Le grandi industrie siderurgiche, con le loro ciminiere di fumo, non invitano certo a trattenersi ma Piombino è capace di offrire mille doni inaspettati ai suoi visitatori!

La presenza di un ricchissimo e ben organizzato Museo archeologico permette di scoprire la storia millenaria della città sin dalle origini etrusche; il borgo medievale, con il bastione mediceo, le mura leonardesche ed immaginare pirati saraceni all’assalto; il Museo diocesano di arte sacra, il Palazzo del Comune e Palazzo Appiani sono solo alcuni altri gioielli da scoprire… impagabile è la possibilità di affacciarsi sul mare da Piazza Bovio e vedere il grande golfo solcato dai traghetti che incessanti percorrono la rotta per l’isola d’Elba, nelle giornate terse individuare i contorni delle isole Capraia e Montecristo e le lontane montagne che segnalano la terra di Corsica; i piccoli viottoli che attraversano il centro storico… dove si incontrano osterie, ristoranti e bar dove fermarsi per bere un bicchiere di vermentino locale o assaggiare il polpo lesso, i negozi curiosi od eleganti.
La nostra sosta fissa a Piombino è al ristorante presidio slow-food “Il Garibaldi innamorato”, dove si magia “quel che c’è”, ovvero solo ciò che il cuoco riesce a trovare di freschissimo al mercato, rigorosamente pesce locale, e dove regnano sovrani gli antipasti (ben otto diversi) e la “zuppa corsa”, deliziosa minestra di pesce da accompagnare con pane burro e formaggio, e dove si chiude il pasto con la crema pasticcera con biscotti “lingue di gatto” fatti in casa (ma ci sono anche la mousse di cioccolato fondente e le torte casalinghe).
Informazioni utili:
Il Garibaldi innamorato
Via Giuseppe Garibaldi, 5
Piombino, Italia
tel. 0565.49410
piombino9
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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