Merenda time: crepes!

Comincio a preoccuparmi: sono già due fine settimana che non ci imbarchiamo in una delle nostre solite escursioni con lo scooter alla scoperta dei dintorni di Roma… non staremo mica diventando vecchi???
 
Anche senza andare in giro, io ferma davvero non ci sto… oggi, tanto per dire, mi sono svegliata prestissimo (eppure è domenica, avrei potuto bivaccare sotto le coperte a lungo… ahiaiai… i vecchi non dormono… uhm…altro indizio che non mi piace…) e dopo aver riordinato la cucina, tolto i panni dallo stendino, messo in ordine la camera da letto, preparato il polpettone e le patate arrosto  per pranzo, aver trovato posto ai mille barattoli vuoti che girano per casa (ecco, anche mia nonna in età senile aveva la mania di accumulare barattoli, cucchiaini di plastica del gelato, nastrini, buste usate…) mi sono dedicata per un paio d’ore al balconaggio: ho riempito un intero sacco di foglie secche, gettato piante che non sono sopravvissute al caldo di agosto, seminato il coriandolo e le belle di giorno (o erano belle di notte? Aiuto, comincio anche ad avere problemi di memoria… si, sto proprio invecchiando…) che mi ha mandato Gabri dalla Sicilia.
 
Finito con il balcone ho impiegato le ore che mancavano al pranzo (oggi alle 12.30: gli anziani mangiano presto…) tra colori, pennelli, cartoncini, colla, washi tape e compagnia bella. Curiosi? Abbiate pazienza, ancora non ho finito di “sporcarmi le mani”… 
Uno si aspetta che dopo una mattinata così intensa il pomeriggio sia dedicato al totale relax, spalmata sul divano a leggere, guardare la tv, fare le parole crociate… anche, ma tra un giro sul pc, una rivista e una telefonata, c’è scappato anche il tempo per preparare una merenda slurposissima: crepes alla crema di nocciole con pesche e amarene.
La ricetta è facilissima: si mescolano due uova con mezzo litro di latte tiepido in cui è stato fuso un po’ di burro (io ne metto circa un paio di cucchiai) e si aggiungono, un po’ alla volta,  200 gr. di farina. Se le crepes vengono riempite con prosciutto e formaggio aggiungo un pizzico di sale, altrimenti no. Un paio di mestolini di pastella nell’apposito padella, una spatola per girare le crepes da entrambi i lati e… pronta per essere farcita!
 
Il trucco è avere il padellino adatto, ovvero una crepiera. Che deve essere inaderente, senza bordi e facilmente manovrabile con una sola mano. In mancanza dello strumento adatto – la mia crepiera aveva il rivestimento inaderente rovinato e gli ho fatto fare “la fine del secchio” – ho usato il testo romagnolo in ghisa che viene usato per cuocere le piadine (esattamente leggero, maneggevole, eccetera….).
 
Però il risultato è stato ugualmente soddisfacente… una bella spalmata di crema alle nocciole “petillant” che avevo preso a Vason la Romaine, in Provenza, una pesca tagliata a spicchi, zucchero a velo, qualche amarena con il suo sciroppo tanto per farsi ancora del male e… anche Francesco ha gradito!
 
P.S.: questa sera non ceno. Le persone anziane vanno a letto a stomaco leggero…
Claudia Boccini

9 Commenti

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    Dada Crea settembre 24, 2013

    Mi hai fatto venire voglia di crepes, quasi quasi questa sera…. Grazie per la ricetta perchè temo di star invecchiando anche io…non me la ricordavo O_O

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    ideedituttounpo settembre 23, 2013

    Claudiaaaaaaaa!!!!! che bel piatto!!! anche se mi sembra una merenda un pò “piena”! Ahahaha mi hai fatto morire dal ridere con il testo romagnolo: leggero e maneggevole!!!! Seeeeee!

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    gabryfly3 settembre 22, 2013

    Ma sai ke poco fa ne avevo voglia,ma nn avevo la ricetta….adesso me la scrivo e domani crepes cn nutella! Grazie

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  4. Avatar
    gabryfly3 settembre 22, 2013

    Ma sai ke poco fa ne avevo voglia,ma nn avevo la ricetta….adesso me la scrivo e domani crepes cn nutella! Grazie

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    gabryfly3 settembre 22, 2013

    Ma sai ke poco fa ne avevo voglia,ma nn avevo la ricetta….adesso me la scrivo e domani crepes cn nutella! Grazie

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    gabryfly3 settembre 22, 2013

    Ma sai ke poco fa ne avevo voglia,ma nn avevo la ricetta….adesso me la scrivo e domani crepes cn nutella! Grazie

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    Shanta settembre 22, 2013

    Ce l’ho, il barattolo di dulche de leche! Da provare!!!!
    P.S.: Laura, io ho “qualche” annetto più di te… comincio a preoccuparmi… e pure Franz è in fase depressiva… diciamo che è l’autunno,che è meglio… :)

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    Lallabel settembre 22, 2013

    mmmm che bontà! Siamo proprio in sintonia io e te, io le ho fatte ieri sera per cena! Salate però!
    Mai provate ripiene col dulce de leche? sopra, una pioggia di zucchero a velo… slurp!
    PS non ti preoccupare, tutti i tuoi sintomi li ho anche io perciò sono SICURA che non sia senilità! :P

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