Pietre, marmi e quotidianità in Vaticano

Che ne dite se oggi andiamo a fare un giro nel cuore dello Stato indipendente più piccolo (e più potente…) del mondo? Esteso per 44 ettari e con poco più di 800 abitanti, per chi vive a Roma lo Stato della Città del Vaticano è semplicemente “San Pietro”.
Chiunque venga a Roma da turista, di qualsiasi fede o credo, non può non inserire nel suo itinerario di visita la grande piazza opera del Bernini: si resta stupiti della grandiosità delle strutture architettoniche, dall’enorme cupola michelangiolesca, dai bracci infiniti del colonnato, dalle centinaia di statue che osservano imperturbabili gli uomini e le donne che corrono senza sosta per star dietro ai mille impegni quotidiani ma… cosa c’è “oltre” i possenti cancelli sorvegliati dalle inflessibili guardie svizzere?
Superati i controlli ci si trova in una dimensione diversa, dove il caos della città è tenuto a debita distanza dalle possenti mura che delimitano la Città del Vaticano.
Strade, piazze, abitazioni: qui il tempo si è fermato, perfino le poche auto che circolano sembrano levitare sulle strade acciottolate che hanno accolto i passi di generazioni di religiosi, cardinali e pontefici.
La grandiosa Basilica è infatti la parte più nota di quello che è un apparato politico, economico e sociale organizzato alla perfezione. E come un vero Stato ha, più o meno celati tra gli antichi palazzi, i suoi apparati di sicurezza, i suoi mezzi di informazione, le strutture commerciali e di servizio.
Tra edifici imponenti (come il Palazzo del Governatorato), cappelle, qualche casa di abitazione e tanto verde, il piccolo Stato è autosufficiente.
Sapete, ad esempio, che dentro la Città del Vaticano c’è una farmacia fornitissima, aperta a tutti (si entra da Porta S. Anna) purché dotati di documento di riconoscimento e di ricetta per l’acquisto di medicinali, dove è possibile trovare – tra l’altro – farmaci altrimenti difficilmente reperibili sul territorio italiano?
Che c’è uno spaccio annonario (alimentari) ed un negozio di abbigliamento e di tessuti, distributori di benzina (purtroppo riservati ai soli residenti ed a pochi privilegiati, per lo più religiosi e appartenenti al corpo diplomatico) dove i costi sono molto vantaggiosi?
Che c’è un ufficio filatelico e numismatico famoso tra i collezionisti perché emette francobolli ambiti ed annulli speciali? Che oltre all’eliporto c’è una stazione ferroviaria (utilizzata solo in casi eccezionali) ed addirittura un campo da tennis? Se siete curiosi di scoprire di più, qui trovate la pianta topografica della Città del Vaticano.
Tra le istituzione della Città del Vaticano, oltre alle ben note Guardie Svizzere dalle colorate divise disegnate – sembra – da Michelangelo, va segnalata la Banda musicale del corpo della Gendarmeria, la Filmoteca vaticana, che raccoglie e conserva i filmati sulla vita della Chiesa e dei Pontefici, il centro televisivo e la radio vaticana,  il laboratorio di restauro degli arazzi. 
Ordine, pulizia, perfezione: sono queste le tre definizioni che mi sono subito venute in mente mentre passeggiavo lungo i sentieri dei giardini vaticani, un’oasi di verde curatissima che circonda la Basilica vaticana. Nemmeno una fogliolina secca in terra, un filo d’erba più alto degli altri… secondo me oltre che le guardie svizzere in Vaticano hanno anche i giardinieri svizzeri!
Un po’ emozionata mentre sono passata poco distante dalla Domus Sanctae Marthae (dove Papa Francesco, che pare non ami le grandi ed impersonali stanze del’appartamento papale, ha scelto di alloggiare), mi è venuto da sorridere scoprendo l’abside della Basilica Vaticana avvolta da ponteggi: è proprio vero, alla “Fabbrica di San Pietro” non si finisce mai di lavorare!
Claudia Boccini

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