Schwecat, l’aeroporto di Vienna

Siamo atterrati all’aeroporto di Schwecat dopo 10 anni che mancavamo da Vienna. Lo abbiamo trovato più grande, più moderno, decisamente più confortevole. Un aeroporto cosi mi piacerebbe averlo anche a Roma: facile da raggiungere e con più opzioni (treni a tariffe differenziate, più sco meno costose in base al tempo di percorrenza: con il CAT dall’aeroporto al centro cÙittà (Wien Mitte) ci si impiegano 16 minuti e si spendono all’incirca 11 euro, mentre in la  S7, la ferrovia leggera, ci si mettono 12 minuti in più e si spende 4,4o euro ma il biglietto consente di arrivare fini a destinazione nei settori urbani della città di Vienna.

Schwecat ha sale di attesa pulite con poltroncine in numero sufficiente, bagni immacolati che non fanno venire l’ansia ad ogni pipì, bar e negozi di ottimo livello (costosetti, questo sì, rispetto ai negozi di Vienna, ma questa è una costante che ritrovo in tutti gli aereoporti internazionali).

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All’aeroporto di Vienna ci sono anche delle “zone silenziose”, aree di attesa equipaggiate con chaise longue a disposizione dei passeggeri per consentire di riposare tra un volo e l’altro. Ed ovviamente, come un qualsiasi aeroporto degni di questo nome, il wifi  è’ gratuito è piuttosto veloce. Per rendere meno pesante l’attesa, macchinette distributrici consrntono di acquistare bevande e prodotti di caffetteria.

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In via generale, a Schwecat le indicazioni sono chiare, cartelli e monitor aiutano ad orientarsi con facilità. Da notare che se viaggiate con il bagaglio al seguito, i nastri per recuperare i bagagli sono vicini al controllo passaporti e quindi non dovrete fare chilometri per recuperarli. Dal momento in cui si esce dall’aereo e si entra in uno dei numerosi “finger di attracco” a quando si esce dall’aereoporto, non passano più di 15 minuti (in caso di passeggeri Schengen). Ovviamente non mancano taxi, bus che collegano Schwecat con altre città dell’Austria, centri di noleggio auto.

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Se prendete la S7 e dovete poi proseguire sulla linea rossa U1 della metro, anziché scendere a Wien Mitte  vi conviene continuare per poche fermate fino a Prater Sterne, da cui si scambia direttamente con la U1. Ed approfittatene per ammirare la nuova stazione, un parallelepipedo di vetro da cui si ammira la ruota del Prater poco distante.

Per acquistare i biglietti dei mezzi di trasporto fino a Vienna (CAT e S7), oltre allo sportello all’uscita dagli arrivi ci sono macchinette erogatrici che accettano carte  di credito. Gli orari di partenza della S7 li trovate sul sito delle ferrovie austriache www.oebb.at.

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Claudia Boccini

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