Orvieto: skyline inconfondibile e sorprese sotterranee

Mentre si corre sull’autostrada la sagoma compare da lontano, skyline che racconta più di tanti trattati di storia e di architettura. Man mano che la collina di tufo si avvicina, le guglie diventano più evidenti, si intravede addirittura l’alternanza dei marmi bianchi e scuri che rivestono la facciata…
Anche se davanti a voi ci sono ancora tanti chilometri da percorrere e le ore di viaggio sono ancora tante, almeno per una volta, fermatevi.
Uscite dal nastro di asfalto e regalatevi qualche ora di puro piacere ad Orvieto, la città umbra costruita su una rupe tufacea che ha molto da raccontare ed ancor più da mostrare. Non ve ne pentirete. E, ovunque siate diretti, riprenderete il viaggio con l’animo leggero e, ne sono sicura, con il sorriso sulle labbra.
Consapevole delle sue bellezze e dei suoi tesori, Orvieto è una “gran bella signora”, conosciuta dal grande pubblico soprattutto per l’affascinante Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo della città: definito nelle sue forme gotiche dall’architetto senese Lorenzo Maitani, ancora oggi è il perno su cui ruota la città. Stupitevi (e scatenate la vostra passione per la fotografia!) dinanzi alla ricchissima facciata: ogni centimetro quadrato riserva una sorpresa, sculture, mosaici e bassorilievi che imbastiscono una sarabanda di citazioni della Bibbia e dei testi sacri. Tempio della fede, il Duomo è anche l’apoteosi della capacità dell’uomo di creare l’incredibilmente bello.
Se il Duomo è il richiamo più eclatante, per chi ha davvero voglia di scoprire i segreti della città, Orvieto riserva sorprese a non finire. Le origini etrusche e le successive stratificazioni medievali hanno generato il substrato ideale per la creazione di un mondo nascosto, un’altra dimensione della città, che si apre al visitatore attraverso percorsi sotterranei adatti a tutte le età, da esplorare con le guide specializzate di Orvieto Underground. Si arriva all’Orvieto ipogea passando attraverso il Parco delle Grotte, un luogo verde che scende fino a lambire il ciglio della rupe. Qui potrete entrare nella vita comune di chi ha abitato, nel corso dei secoli, la città sotto la città. Troverete i resti di un frantoio, un mulino, cantine, condutture per l’acqua, stalle, addirittura una cava di pozzolana da cui si estraeva il materiale per la “città di fuori” e parecchi vani che venivano utilizzati per allevare i colombi.
Nel cuore del caratteristico quartiere medievale, non perdete il percorso del Pozzo della Cava: qui i ritrovamenti archeologici indicano che ad Orvieto veniva prodotta una gran quantità di suppellettili di ceramica e che gran parte delle attività produttive erano ospitate nelle viscere della città.
Riprendete  quindi il percorso nei vicoli, fermatevi in piazza ad assaggiare i dolci locali e a sorseggiare un caffè, fatevi trascinare dalle note dei concerti che spesso vengono ospitati nei palazzi di Orvieto, assaggiate un calice di vino locale, corposo e saporito, ideale da affiancare ad un piatto di umbrichelli lavorati a mano (sono simili ai toscani pici, impasto povero di acqua e farina da condire con i preziosi doni del terriorio, tra tutti l’olio dorato, il profumato tartufo ed i funghi odorosi di bosco).
Abbiate il coraggio e la sfacciataggine di girare per la città entrando nei vicoli, nei cortili dei palazzi, dentro le chiese. Guardate, osservate, fotografate. E incamerate bellezza ed eleganza.
Mettete insieme tutte le emozioni e lasciatele sedimentare a lungo, fatele vostre. Solo così potrete sentire la voce delle pietre, che raccontano storie e leggende.
Nei negozi e nelle botteghe troverete, tra parecchia paccottiglia (ma dov’è che non se ne trova?), produzioni artigianali degne dei migliori shop internazionali. Di arte ad Orvieto ce n’è davvero tanta. Anche nelle piccole cose.
E non stupitevi se appesi ai muri troverete oggetti poveri trasformati, grazie a tocchi di fantasia, in installazioni artistiche.
Gli amanti del buon bere saranno entusiasti di visitare l’ex Convento di San Giovanni, dove è ospitato il Palazzo del Gusto con la grande Enoteca Regionale dell’Umbria, le cui cantine sfruttano i cunicoli scavati nel corso dei millenni nel tufi. E oltre al sapido Orvieto DOC, da assaggiare (anzi, centellinare lentamente) assolutamente è lo  svinnere, una bevanda alcolica di origine medievale, mix goloso di vino rosso, visciole, zucchero ed alcool, dal grado alcolico elevato ma non troppo che è complemento perfetto per dolci e gelati …
Tornando indietro alla vostra auto, che avrete furbamente parcheggiato al parcheggio di Piazza della Pace, non distante dalla Stazione  e dalla funicolare che collega la parte bassa di Orvieto a quella alta oppure al Parcheggio del Campo della Fiera, da cui -tramite infinite scale mobili e tapis roulant si arriva fin nel cuore della città, non dimenticate di fare una sosta al Pozzo di San Patrizio, opera di Antonio da Sangallo il giovane, noto per la caratteristica doppia rampa elicoidale che permetteva agli asini e ai muli di non intralciarsi nel doppio senso di marcia.

Informazioni utili:

Per visitare la città ed i suoi tesori senza spendere troppo, acquistate la Carta Unica Orvieto,  che permette, ad un costo limitato (18€) e senza limiti di tempo, l’accesso gratuito a musei e ad i monumenti più importanti, tra cui il Pozzo di San Patrizio, Orvieto Underground, il Duomo, il Pozzo della Cava.
Se poi volete tuffarvi nella vita della città ed approfondire le sue proposte,non mancate di visitare il sito di Inorvieto:  è costruito molto molto bene, con tanti video ed informazioni utili!
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

2 Commenti

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    Shanta maggio 10, 2013

    Grazie Ernesto, umilmente davanti alla tua capacità di far emozionare con le parole…

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  2. Avatar
    Ernesto de Matteis maggio 10, 2013

    WOW! Claudia…
    Che bell’affresco di Orvieto!!!
    …e la poesia del lasciar l’asfalto per fermarsi qualche ora a godere della bellezza…
    Mi piace, mi piace, MI PIACE!!!
    Grazie, umilmente e sinceramente, a nome di Orvieto, della mia Umbria e dell’italia tutta.
    Pace e bene…

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