I mille volti delle Cascate delle Marmore

L’imponente massa d’acqua precipita a valle con un fragore che stordisce, l’arcobaleno compare all’improvviso, generato da un raggio di luce che attraversa il pulviscolo d’acqua che avvolge il cielo come un velo da sposa: in Umbria le Cascate delle Marmore sono una meta naturalistica da non perdere, facili da raggiungere e che promettono stupore e sorpresa ai visitatori di ogni età! Le Cascate delle Marmore sono una di quelle attrazioni imperdibili, d’altra parte in Italia non sono tante le cascate alte ben 165 metri (in assoluto sono tra le più alte d’Europa!) che – ad orari programmati, sprigionano la loro energia cadendo a valle spumeggianti come un mare in tempesta. Un vero spettacolo naturale, in cui gli attori sono l’acqua, la luce, i boschi e l’aspra montagna che scende a picco.
Le Cascate delle Marmore si trovano all’inizio della Valnerina, appena fuori dalla città di Terni, e si raggiungono facilmente anche da Rieti. Originate dal fiume Velino, che prima di gettarsi a valle con tre poderosi salti nel fiume Nera attraversa tutta la piana di Rieti, sono famose fin dai tempi degli antichi romani, che per primi misero in opera interventi idraulici per evitare l’impaludamento della Sabina. Un nastro continuo di acqua, la cui potenza è oggi utilizzata per trarre energia idroelettrica (ed ecco uno dei motivi per cui le cascate non sono sempre visibili ma vengono ‘aperte’ ad orario).
Amate, decantate e ritratte nel corso dei secoli da viaggiatori, poeti ed artisti, le Cascate delle Marmore erano uno dei punti di sosta imprescindibili per chi nel XVIII secolo intraprendeva il Grand Tour dell’Italia, divenendo per presto archetipo di luogo romantico (e forse non è un caso che Terni, città dell’amore, sia così vicina!).
Per apprezzare tutta la forza delle Cascate delle Marmore il luogo migliore è il Belvedere inferiore a cui si arriva seguendo un percorso segnalato, sebbene a me piaccia molto incontrare la Cascata ‘dall’alto’, passando prima per il placido Lago di Piediluco dove si allenano i canottieri olimpici ed entrando dall’ingresso del Belvedere Superiore (è quello ‘a monte’) per soffermarmi a vedere da vicino l’enorme massa d’acqua che rimbalza tra le rocce. All’interno del Parco delle Casate delle Marmore ci sono diversi sentieri pedonali che possono essere percorso per osservare le Cascate da diversi punti di vista (uno di questi sentieri, a valle, lo possono percorrere anche passeggini e carrozzine) e alcuni luoghi  di interesse geologico, archeologico e botanico.
Per approfondire la storia delle Cascate delle Marmore e del luogo i cui si trovano si possono compiete visite guidate insieme a guide escursionistiche e ambientali e attività specifiche sono previste per i visitatori più piccoli, per i quali è stata ideata la ‘Fantapasseggiata’, percorso animato che farà conoscere alcuni luoghi speciali e anche un po’ misteriosi, si dice che in alcune grotte ci abiti addirittura lo Gnefro, il folletto della Cascata!
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Se poi volete ‘toccare con mano’  l’acqua delle Cascate delle Marmore, dovrete raggiungere il cosiddetto “balcone degli innamorati“, un tunnel scavato nella roccia che si trova a pochi centimetri dalla cascata ed a cui si arriva seguendo il sentiero n. 1 (che collega anche il Belvedere superiore a quello inferiore). Di sera le cascate vengono illuminate e danno vita ad spettacolo unico, in cui i balzi possenti della massa d’acqua si trasformano in attori capaci di emozionare gli spettatori in quella che è una rappresentazione della forza della natura.

E l’arcobaleno? L’effetto ottico si crea solo in particolari condizioni di luce – nelle giornate nuvolose difficilmente potrete vederlo – ma se siete fortunati avrete la possibilità di assistere ad uno spettacolo senza pari, in cui l’arco colorato è perfetto e completo.

 Informazioni utili:

  • Per  raggiungere le Cascate delle Marmore:
    • da Rieti  arrivate fino a Piediluco con la SS. 79 e da qui proseguite fino al paese di Marmore dove ci sono i cartelli che indicano l’ingresso. In questo caso dopo la biglietteria dovrete fare un percorso a piedi in discesa per arrivare al Belvedere superiore;
    • da Terni dovete prendere la SS 209 ‘Valnerina’. L’ingresso inferiore che immette nel Parco delle Cascate delle Marmore è a 7 chilometri
    • in entrambi i casi, in base a dove avete lasciato la macchina dovrete risalire  (o scendere di nuovo) per andare a recuperarla (40 minuti in salita, 20 in discesa)
  • Il biglietto di accesso alle Cascate delle Marmore, che si può acquistare anche on-line dal sito ufficiale (vedi sotto), costa 10€ e sono previste diverse riduzioni
  • Per gli orari di apertura, differenziati in base ad i giorni ed al periodo dell’anno, e per approfondimenti, vi rimando al sito ufficiale delle Cascate delle Marmore aggiornato in tempo reale.
  • Per visitare le Cascate delle Marmore calcolate almeno un paio di ore, di più se volete seguire più sentieri di visita.
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Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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