Mercati di Natale e tempo d’avvento a Siena

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Questo è stato il fine settimana dei mercati di Natale: su Facebook e Twitter (per non parlare di Instagram) le immagini che scorrevano erano quasi esclusivamente di mercatini o decori natalizi. Le foto più gettonate? Forse quelle dei mercati tedeschi e sudtirolesi, ma non sono mancati i mercati di Natale francesi e svizzeri. Che poi, a dirla tutta,  a me è sembrato che in questo week end lungo qualsiasi agglomerato urbano italiano – dalla città alla frazione più sperduta – abbia dato vita ad un proprio mercato di Natale. Ce n’erano dappertutto, per tutte le età ed i gusti, più o meno tradizionali o storici! Occasione per rianimare il fine settimana invernale, per creare occasione di incontro, per dare un’opportunità alla produzione artigianale… di certo, i mercati di Natale richiamano tanti ma tanti acquirenti. E ancor più tanti curiosi. Perché a mio parere nei mercati di Natale la categoria di visitatori più rappresentata è la seconda: guardare, sbirciare, se si può fotografare. Per poi passare avanti, al prossimo stand. Di pacchetti e bustine nei mercatini tradizionali ne ho sempre visti pochi, complice forse la qualità talvolta non elevatissima dei prodotti in vendita, spesso di importazione o non autenticamente artigianali.

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Per quanto ci riguarda – dopo aver visitato nel 2012 i mercatini tedeschi ed austriaci (MonacoNorimberga e Salisburgo), nel 2013 i mercatini di Copenaghen e di Malmo, dopo aver scoperto un paio di settimane fa quelli belgi (Bruges e Bruxelles) – questo fine settimana, complice l’esser (finalmente!) tornati a Buonconvento per un paio di giorni, domenica 7 dicembre ci siamo divertiti ad andare a Siena al Mercato nel Campo: che è sì un mercato di Natale, ma soprattutto è la fiera dell’eccellenza agroalimentare locale ed italiana. Tanti i chioschi – che nella forma ricordano i carretti che una volta riempivano i nostri mercati, con una netta preponderanza di banchi eno-gastronomici rispetto agli stand degli artigiani. Il colpo d’occhio sulla piazza, al crepuscolo, era qualcosa di fantastico: un brulichìo di persone, quasi quante ce ne sono il 2 luglio ed il 16 agosto in occasione del Palio, le lucine accese dei banchi, sullo sfondo il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia! Posso dirlo? Da effetto WoW!

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Se molti visitatori erano incuriositi dai decori natalizi, dai bijoux, dalle sciarpe e dalle maglie hand made o anche dalle borse e dai  mille gingilli che chiunque sarebbe felice di ricevere in regalo a Natale tutti, senza nessuno escluso, erano attratti dai tantissimi banchi  che vendevano – ed in alcuni casi, facevano assaggiare – le tante delizie gastronomiche. Dal cacio di Pienza alle baffe di speck dell’Alto Adige, dal pane con lievito madre alla cioccolata di Perugia, dal vino dei vigneti del Chianti ai salumi di cinghiale e di cacciagione. E poi frutta biologica, verdura quasi dimenticata come i “cardi gobbi“, ingrediente fondamentale di quello che era un piatto tradizionale senese delle festività (mia nonna li faceva ad ogni Natale, seguendo un procedimento laborioso che prevedeva, nell’ordine: pulizia, lessatura, frittura e ricottura nel sugo). Ovviamente anche noi non siamo riusciti a resistere ed abbiamo acquistato cacio di Pienza, riso rosso e aceto balsamico: un po’ strenna da regalare, un po’ scorta per l’inverno.

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Il Mercato nel Campo è solo una delle tante iniziative del programma che Siena ha preparato per il periodo di avvento e per le prossime festività: dal 1° dicembre 2014 fino al 31 gennaio 2015 sono in programma ben 150 eventi, che arrichiscono l’offerta culturale ed artistica della città del Palio, rendendola una delle mete più interessanti dove trascorrere le prossime festività.

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Claudia Boccini

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