Il delizioso Museo della Cultura floreale di Bangkok

Per chi a Bangkok  è alla ricerca di luoghi belli e al di fuori dei consueti circuiti turistici, dove incontrare la storia e la cultura thailandese, suggerisco – oltre a visitare l’oramai famosa Casa di Jim Thompson – di fare una sosta nel più intimo e assai meno conosciuto Museo della cultura floreale di Bangkok (in inglese Museum of Floral Culture), un centro museale delizioso e raffinato, dove accanto a sale espositive vi è la possibilità di frequentare laboratori e corsi di specializzazione (sono tenuti anche in lingua inglese) e fermarsi in una deliziosa sala da tè con tavolini sulla veranda dell’edificio coloniale che ospita il Museo, dove assaggiare dolci tradizionali thailandesi o più di gusto internazionale, sempre esteticamente bellissimi.

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Il Museo della cultura floreale di Bangkok nasce dalla volontà del flower stylist Sakul Intakul, particolarmente famoso in Thailandia (ma anche nel resto del mondo) per aver curato strabilianti allestimenti floreali in occasione di banchetti e cerimonie reali e per aver progettato il design floreale degli Hotel Bulgari di Bali e i Park Hotel in India. Perfino in Italia il suo nome non è sconosciuto: ha infatti curato la scenografia del Roma International Film Festival. Ha poi scritto libri, numerosi articoli per riviste di design e arredamento e spesso tiene corsi di decorazione floreale in Giappone. Una vera celebrità, insomma, che tuttavia ha trovato il tempo e la pazienza di accompagnarci a visitare il Museo della cultura floreale di Bangkok. Una esperienza davvero molto piacevole interessante, per la quale ringrazio l’Ente Nazionale del Turismo Thailandese.

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Il Museo si trova nel quartiere di Dusit, in una zona scarsamente frequentata dai turisti ma non eccessivamente distante  dal molo Payap cui attracca il battello Orange Flag Chao Phraya Express ed è inserito in una tipica casa thailandese di stile coloniale, un edificio centenario a due piani in legno di tek con una bella veranda che affaccia su un vasto giardino con piscina; accanto vi sono alcuni locali a servizio dei visitatori.

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Il Museo vero e proprio è allestito in diverse sale all’interno dell’edificio, strutturato in un percorso circolare dove si ripercorrono la tradizione floreale thailandese ed internazionale e le diverse tecniche con cui i singoli elementi naturali vengono assemblati, sottolineando l’importanza della cultura floreale come mezzo di relazione tra elementi naturali e sociali. Al piano terreno piano la Galleria di Dusit raccoglie fotografie d’epoca, tratte dagli Archivi Nazionali della Thailandia: la cultura floreale thailandese ha una lunga storia e nel tempo ha affinato le tecniche di lavorazione fino a raggiungere risultati di assoluto valore. L’interesse per il design floreale ha portato Sakul Intakul a collezionare oggetti, libri, installazioni a tema raccolte nei paesi asiatici in cui ha lavorato (India, Cina, Giappone, Laos, Tibet e Bali), oggi riuniti in alcune sale – in parte climatizzate, altrimenti alcuni elementi verrebbero rapidamente deteriorati dal caldo umido di Bangkok – ed uno dei suoi ‘trofei’ più preziosi è una antica pergamena giapponese in cui si spiega la tecnica dell’Ikebana.

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Un settore del Museo della cultura floreale di Bangkok mette in evidenza le interrelazioni tra popoli, società, foreste e fiori, che vengono usati spesso come mezzo di celebrazione del divino. Una delle sale più interessanti (si trova al primo piano, cui si accede con una piccola scalinata di legno) è dedicata alle diverse tecniche di decorazione floreale thailandese ed ai metodi di assemblaggio: quelli che appaiono come eteree costruzioni floreali, spesso celano in realtà al loro interno cuciture, intrecci, corde e chiodini.

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Una breve sintesi dei principali fiori utilizzati nella decorazione floreale introduce alla sala dedicata ai laboratori, in cui è possibile osservare i diversi passaggi che portano alla realizzazione di una trina di fiori (vedi foto qui sotto). Uno spazio è anche dedicato alle decorazioni con le foglie di banana, un classico della Thailandia, che vengono piegate, arrotolate, cucite per creare oggetti decorativi e/o devozionali.

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Ancora, una sala è dedicata alle opere realizzate in giro per il mondo da Sakul Intakul, con tanto di bozzetti di progettazione tra cui i disegni del grande lavoro realizzato nel 2006 per la Casa Reale Thailandese in occasione dei 60 anni di Regno di Sua Maestà Bhumibol Adulyadej, Re Rama IX. Il percorso termina in una sala in cui sono raccolte fotografie artistiche di design floreale, la raccolta dei volumi scritti dal flower stylist  e alcune piccole sculture floreali.

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Tutto attorno all’edifico che ospita il Museo si estende il giardino rigoglioso, verdissimo e con alcune installazioni floreali molto fotogeniche – non riuscirete a resistere a scattare foto all’albero con le collane di fiori o agli ombrellini colorati! – che è parte integrante del Museo: vi si coltivano i fiori e le piante normalmente utilizzati nelle decorazioni floreali thailandesi e sebbene l’aspetto generale sia un po’ selvaggio, nulla qui è casuale, perfino gli alberi del giardino hanno un loro significato specifico e sono piantati in modo da essere di buon auspicio, secondo quanto prescritto dall’antica saggezza thailandese.

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Una volta terminato il tour del Museo – calcolate circa 45 minuti, è possibile visitarlo solo con una guida e non in autonomia, all’interno dell’edificio dovrete camminare scalzi – vi consiglio di fermarvi ancora un poco per un sontuoso tè accompagnato da dolci presso Dok Mai Thai, sala da tè che ha sia un salottino al coperto che alcuni tavoli sulla veranda. Il tè ricalca un classico tè delle cinque inglese, ma con un inimitabile, esclusivo, stile thailandese. Il costo è più che accessibile nonostante tutto concorra a rendere l’esperienza lussuosa ed una teiera con tè a scelta accompagnata da 6 dolcetti  vi costerà 240 baht, solo il tè 120 baht (100 baht=2,65€). Potrete scegliere tra miscele speziate come il Pomegranate, floreali come il Love Pekoe Rose Tea o tradizionali come l’Oolong, il Jasmine il Darjeeling o il tè thailandese.

libro Museo dell'arte floreale Bangkok

E’ possibile acquistare le miscele nel negozio del Museo della Cultura Floreale di Bangkok, che propone in vendita anche oggetti e accessori a tema floreale e i libri di Sakul Intakul tra cui il delizioso volumetto “Sakul Intakul’s floral journey Bangkok“, che ho subito acquistato. Il volume, in inglese, è una vera e propria guida turistica di Bangkok illustrata con le delicate grafiche di Maki Fujii e aiuta a scoprire la città seguendo il fil rouge della cultura floreale. Sebbene il libro non sia recentissimo (e forse qualche indirizzo di hotel/ristorante/bar nel frattempo è variato) è interessante perché aiuta a comprendere quanto la bellezza dei fiori e dei decori floreali siano connaturati alla città e suggerisce itinerari spesso al di fuori dei normali tour turistici, i suoi luoghi preferiti della città e propone perfino itinerari per visitare le bellezze floreali di Bangkok con lo Skytrain o con l’Express Boat.

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Informazioni utili:

  • il Museo della cultura floreale di Bangkok si trova in 315 Samsen Rd. Soi 28 – Yaek Ongkarak 13, Dusit, Bangkok
  • è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00
  • l’ingresso costa 150 baht (75 baht per i bambini) ed include la visita guidata (anche in inglese) di circa un’ora.
  • per arrivare al Museo della Cultura Floreale di Bangkok si può utilizzare il battello Orange Flag Chao Phraya Express Boat dal molo di Sathorn Pier (stazione della BTS di Saphan Thaksin) e scendere al molo Payap (n. 18). Il Museo è in un vicoletto di  Samsen Road Soi (se avete connessione internet, usate Google Maps per trovarlo). Oppure, assai più semplice, dal molo prendete un taxi.

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Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

2 Commenti

  1. Avatar
    Isabella agosto 17, 2018

    Post molto interessante, ho visitato Bangkok anni fa e credo siano proprio posti come questo a far rivivere lo spirito della città!

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