La ricetta dei biscotti scozzesi shortbread

Non c’è Scozia senza tazza di tè al latte e biscotti scozzesi shortbread. Buonissimi, burrosi, una festa per il palato. E nel viaggio in Scozia non ho potuto fare a meno di acquistare una piccola scorta di questi dolcetti semplici e buoni, fatti di pochi ingredienti. Un biscotto che ha anche una storia dietro, era infatti il dolcetto preferita di Maria Stuart, regina di Scozia (peccato che nonostante gli shortbread la povera Maria abbia fatto una finaccia!).

Proprio per l’abbondante uso di burro – no, non è un alimento leggero, vi avverto, un paio sono più che sufficienti come porzione – questo biscotto era inizialmente preparato per le classi agiate e nobili. In Scozia lo trovate in vendita pressoché ovunque, dai supermercati Lidl (dove un pacchetto l’ho pagato 99 pence, circa 1,20€) agli store degli alimenti gourmet, dove una scatola da 300 gr. di biscotti scozzesi shortbreads fatti a mano per il luxury store Fortnum & Mason, arriva a costare anche oltre 16 sterline (ma la scatola che li contiene è proprio bella, ve lo dico con sicurezza! :) ).

Di ricette per preparare in casa i biscotti scozzesi shortbread in rete se ne trovano tante ma, alla fine, quella che a me è piaciuta è quella più tradizionale e semplice, senza troppe aggiunte e soprattutto con gli ingredienti in proporzioni facili da ricordare che quasi non serve appuntare la ricetta. Non dico in estate – serve il forno e so bene che quasi nessuno di noi ama usarlo quando il clima è caldo – ma ai primi freschi di autunno provate anche voi a prepararli. Il bello è che durano a lungo se messi in una scatola di latta e vengono conservati al fresco. Ed oltre che con una tazza di tè, sono buonissimi anche con il caffè! In più, sono un regalino handmade da tener presente quando sarà tempo di doni natalizi (e qui da me si gioca sempre in anticipo, quando si tratta di Natale!).

Gli ingredienti alla base dei biscotti scozzesi shortbreads sono così comuni da trovarsi in tutte le dispense:  zucchero, burro e farina usati nella proporzione 1/2/3. Non ci sono uova, anche se in qualche ricetta che ho trovato ne viene messo uno per legare l’impasto e per garantire che i biscotti non si sbriciolino troppo facilmente. Infatti, una delle prerogative di questi biscotti è che devono rimanere un po’ sabbiosi, consistenti ma friabili. Ed è tradizione che abbiamo la forma rettangolare (sono i biscotti che vedete nella foto), oppure rotonda o, ancora, a petticoat tail, ovvero un biscotto rotondo diviso in 4 spicchi (quelli che si vedono nella scatola in foto) e che abbiamo la superficie bucherellata con i rebbi di una forchetta.

BISCOTTI

Il burro migliore per fare gli shortbreads è quello inglese, che è salato (ma in mancanza va bene anche il burro Lurpack o comunque tedesco o danese, ugualmente salato oppure – mali estremi, estremi rimedi – aggiungete poco più di un pizzico di sale al burro solito.

Vediamo la ricetta dei biscotti scozzesi shortbread. Per un buon quantitativo di biscotti, vi serviranno:

  • 3 parti di farina (ad esempio: 450 gr.)
  • 2 parti di burro a temperatura ambiente e tagliato a cubetti (ad esempio: 300 gr.)
  • 1 parte di zucchero (ad esempio: 150 gr.)

tutto qui. Ora non cominciate però a dire che sono biscotti grassi: si, lo sono e già ve l’ho detto anche io. D’altra parte nascono in una Terra dove il freddo si fa sentire e le calorie in più non sono certo un problema!

Quindi, cominciamo: con l’aiuto di un mestolo di legno – ma ancor meglio con una forchetta fredda di frigorifero – mescolate il burro con la farina senza lavorare troppo l’impasto quindi aggiungete lo zucchero e lavorate ancora un poco. Mettete tutto il composto in frigorifero avvolto nella pellicola.

Lasciatelo al fresco 20 minuti ed anche più, quindi coprite  il fondo di una teglia bassa da pizza con carta forno e schiacciateci sopra l’impasto con l’aiuto del mestolo di legno (evitate di toccare l’impasto con le mani altrimenti lo scaldate) fino ad ottenere una superficie liscia spessa un centimetro. Con l’aiuto di un coltello liscio praticate delle incisioni che corrisponderanno ai vostri biscotti (quelli che vedete in foto sono lunghi all’incirca un 7 cm. per 2,5 e bucherellate con una forchetta la superficie. Non è solo estetica: i forellini aiuta a far asciugare prima i biscotti.

Mettete la teglia in forno già caldo (in questo caso, sarebbe meglio usare il forno tradizionale a 140° /160° – come sempre la temperatura dipende dal vostro forno) e fate cuocere finché non diventano solo leggermente dorati.  Una volta tolti dal forno, fate raffreddare ben bene i biscotti prima di separarli, aiutandovi  con un coltello (non ci provate con le mani, si sbriciolano!). Per conservarli, come già accennato sopra, metteteli in una scatola di latta, separando i diversi strati con un foglio di carta forno.

Ad Edimburgo ho visto questi biscotti in vendita anche al gusto di limone ed al cioccolato: buoni saranno buoni, non dico di no, ma per me non sono veri biscotti scozzesi shortbread!

Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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